bargello

Archivio per Settembre 2007

30 Settembre 1955

In Uncategorized on Settembre 30, 2007 at 12:25 pm

Il 30 settemnbre 1955 si spegneva alla prematura età di 24 anni, il divo e attore americano James Dean.

A bordo della sua Porsche, Little Bastard, perde il controllo della vettura:  pone fine ad una vita controversa. Nasce però il MITO.

Robert Capa

In Uncategorized on Settembre 30, 2007 at 12:00 pm

HA UN NOME IL SOLDATO ALLEATO DELLA CELEBRE ISTANTANEA DI ROBERT CAPA:

D-Day, Omaha Beach, Normandia 1944
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HUSTON “HU” RILEY

La Nostra Storia. I parte

In Uncategorized on Settembre 29, 2007 at 11:53 pm
Di seguito Vi proponiamo un accenno alla Nostra storia.
Sicuramente nulla di enciclopedico: una sintesi (spero esauriente) del passato. Non in virtù del nostalgismo ma della conoscenza del mondo della Destra.

FIAMMA, FIACCOLA E FELUCA: UNA STORIA DI AMORE, SACRIFICIO E PASSIONE      

di Marco Petrelli         

                                                                                                                  

 03277_1.jpgE’ il dicembre del 1946. La creatura politica di Pino Romualdi e Giorgio Almirante sta assumendo forma concreta. Sta nascendo il MSI (Movimento Sociale Italiano), prima formazione politica del dopoguerra a raccogliere e inserire gli sconfitti del 1945 nel nuovo ordinamento repubblicano.

Struttura, organigramma, statuto, manifesto programmatico. Tutto è pronto. Manca qualcosa, però. Qualcosa che rappresenti e invii il messaggio più immediato (quello visivo) al potenziale elettore: il simbolo.

Almirante, ispirato dallo stemma di una associazione combattentistica, sceglie la Fiamma.

Ma non una fiamma qualsiasi: una fiamma a tre colori, il Verde, il Bianco, il Rosso. Una fiamma che riproduca il Tricolore. Sotto di essa, alla sua base, un trapezio nero con in evidenza le iniziali del movimento: MSI.

La fiamma era stata, sin dalla I Guerra Mondiale, il riferimento ideale dell’ arditismo, della passione, della forza d’ animo. Era cucita sulle divise dei reparti d’ assalto, poi,  con l’ esperienza fiumana, esaltata dai versi del Vate:

Sola alla morte l’ anima sovrasta / congiunta ancora al carcere dell’ ossa / come fiamma si radica in catasta / a prender possa.  ( G. d’ Annunzio, Canzoni d’ Oltremare)

Il regime fascista adotta, con la retorica bellicista, anche l’ elemento fiamma, conservandone intatto  significato e mistica guerriera.

D’ altronde anche nella vita, al di fuori della politica, il bruciare, usato metaforicamente, indica un sentimento talmente forte da  spingere anima e corpo allo slancio.

Il X Congresso del MSI  (gennaio 1973) segna la nascita della Destra Nazionale. Lo stemma subisce alcune modifiche: è inserito in un cerchio in cui compare la dicitura Destra Nazionale, la base è rossa:

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LE ORGANIZZAZIONI GIOVANILI 

IL FUAN (1950)

  librofeluca4.jpgFUAN          Il FUAN (Fronte Universitario Azione Nazionale)  nasce a Roma nel 1950. Esso raccoglie gli studenti universitari legati al MSI. Simbolo scelto per l’ organizzazione è la feluca, caratteristico copricapo degli universitari, caduto in disuso nei primi anni ’60, il libro. La fusione, quindi, fra la tradizione (feluca) e la funzione dell’ università (il libro, l’ istruzione).

Il movimento universitario si pone come strumento di diffusione delle idee della destra negli atenei. Il compito non è certo facile. Nei primi anni ’60 e, in particolar modo, dopo il ’68, la cultura è monopolio di una sinistra massimalista e violenta, che fa delle università il proprio tramite per l’ inquadramento e l’ omologazione di istruzione e metodi di formazione.

Il FUAN è l’ unica struttura del MSI che mantiene inalterata la propria sigla fino al Congresso di Fiuggi del 1995. Successivamente, nel 1996, assumerà il nome di Azione Universitaria (AU). Il nome FUAN verrà mantenuto solo in poche città: Firenze, Bologna, Torino.

                                                                                                                        

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   Hanno militato nel FUAN:  Cesare Mantovani, Massimo Anderson, Luciano Laffranco, Giuseppe Tagliente, Maurizio Gasparri, Roberto Menia, Ignazio La Russa, Italo Bocchino, Francesco Storace, Guido Lo Porto, ma anche altri noti personaggi italiani, primo tra tutti Paolo Borsellino.   paolo_borsellino_frase2.jpg 


 

Proseguiremo presto con la storia dell’ altro movimento giovanile (Azione Giovani), anch’esso dalle origini, ed evoluzioni, a Fiuggi.
  
NUCLEO DI LETTERE  “CARAVELLA”  


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26 Settembre 1997 / 26 Settembre 2007: Non Scordo

In Uncategorized on Settembre 28, 2007 at 12:18 pm

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AGGREDIRE IL DECLINO

In Uncategorized on Settembre 27, 2007 at 12:23 pm

Riportiamo di seguito un articolo pubblicato da una giovane militante di Azione Giovani Monterotondo su di un tema storico di grande importanza per la politica, la società e il costume attuale.

 

IL NOSTRO SESSANTOTTO? “AGGREDIRE IL DECLINO!”

L’assemblea generale di Azione Giovani è stata una sorta di resumé di tutto Atreju: vi sono stati momenti dedicati ai bilanci riguardo il successo grandioso riscosso dall’evento e momenti dove è stata rinnovata la promessa d’impegno che il nostro movimento dovrà saper mettere come non mai a partire da questo autunno, preparandosi degnamente alla ricorrenza del 40^anniversario del Sessantotto. Dovremo saper rispondere a chi ancora, a distanza di anni, continua a considerare il Sessantotto un periodo estremamente positivo, ignorando gli strascichi sanguinosi (si pensi agli “Anni di Piombo”) e le conseguenze negative che ancora abbiamo tutt’oggi (diffusione delle droghe, del vandalismo etc..). “Aggredire il declino”, ecco quale sarà la nostra Rivoluzione, il Nostro Sessantotto.
L’ultimo incontro, stamattina, è stato all’insegna della tranquillità: giornata meno “mondana”, “inter nos” con meno gente rispetto agli altri giorni. Ho conosciuto altri “Camerati” e ne ho incontrati altri che già conoscevo virtualmente attraverso i loro blog. Uno di questi è Ulderico, il geniale ideatore del banner “COPIONI” e della relativa campagna per ridicolizzare Storace nella spudorata “scopiazzatura” della Fiaccola per il simbolo del suo nuovo partito (il link del suo blog lo trovate al lato della pagina, idem il banner). Ho intravisto altre “facce conosciute” come Gianmario Mariniello (linkato anche lui… lo apprezzo molto!) ed i suoi ragazzi di AG Aversa, peccato che poi oggi non si siano visti, mi avrebbe fatto piacere salutarli dato che li seguo. Mi è sembrato anche di vedere Davide Orfino, ma non ne sono sicura. Avvistamenti o saluti mancati a parte ci rivediamo il 13 ottobre, di nuovo uniti nei nostri ideali, di nuovo a Roma! Mi dispiace non avere una foto da mettere, ma oggi sono stata impegnata a scacciare sciami di moscerini con il giornale! I presenti capiranno!

 

 

Adesso Basta!!!!

In Uncategorized on Settembre 27, 2007 at 10:41 am

Come già enunciato nel programma elettorale del 2007, Azione Universitaria Firenze vuole raccogliere il disagio di tutti gli studenti di Lettere che, di fronte ad un apparato amministrativo inefficiente, si ritrovano a dovere subire disagi nell’ immatricolazione, nella presentazione dei piani di studi e domande di laurea.

E’ giunto il momento di dire basta. Le tasse universitarie che NOI TUTTI paghiamo (e che sovente finiscono sperperate per iniziative assolutamente estranee all’ ambito prettamente accademico) non garantiscono il più essenziale dei servizi.

Non è concepibile che una delle più importanti Facoltà del Centro Italia versi in una condizione di già agghiacciante degrado e in una situazione di completa disorganizzazione della struttura logistica e amministrativa.

Azione Universitaria Firenze è determinata  ad andare fino in fondo.

NUCLEO DI LETTERE  “CARAVELLA”  

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Facoltà di Lettere di Firenze: degrado on line

In Uncategorized on Settembre 26, 2007 at 11:42 pm
Su youtube, celebre broadcast di internet, i video amatoriali sulla condizione di degrado profondo in cui versa la Facoltà di Lettere di Firenze. 

Cultura: Revisionismo da….. Sinistra! Intervista a Carlo Lizzani

In Uncategorized on Settembre 25, 2007 at 5:37 pm
Riportiamo di seguito un articolo apparso su ”L’ Unità”. L’intervista a Carlo Lizzani, noto cineasta di sinistra, rivela un aspetto impensato del pensiero del regista. 

SORPRESA! L’ANTIFASCISTA COMUNISTA LIZZANI INVITA A NON BANALIZZARE IL REGIME: “NON CI SI PUO’ FERMARE ALLA STIGMA, IL FASCISMO FU ANCHE MODERNIZZAZIONE E OPPORTUNITA’ PER I GIOVANI

Tony Jop

Per “L’Unità”

Ma come, Carlo Lizzani prova nostalgia dell’era fascista? Lo conosco da trent’anni e non me ne so no mai accorto. “Io donna” gli dedica una intervista, intelligente, tra l’altro, la stampa, lo intervista a sua volta e titola: “Il bello del fascismo”. Uno dei maestri del cinema italiano, nonché storico di questa arte, per di più intellettuale organico del grande Pci, ha “confessato” che uno dei più bei giorni della sua vita “forse” è stato quando da giovanissimo vide il suo nome stampato in coda ad un suo articolo su una rivista del regime fascista. Basta questo a scatenare la notizia. E cioè che un “vecchio comunista italiano” si commuove ora a ricordare il Ventennio?

Se ci fermassimo a questa osservazione saremmo davvero un po’ tendenziosi, perché è vero che l’approccio di Lizzani al fascismo storico non si chiude in una stringata demonizzazione dei fatti. Lizzani articola, ma da sempre – leggetevi se potete la sua autobiografia intellettuale fresca di stampa, Il mio lungo viaggio nel secolo breve, Einaudi – fugge dagli standard e cerca di capire, così distingue, e questo percorso può suggerire, a chi è a caccia di contraddizioni che la fine del Pci e gli anni, come la ritirata dei ghiacci in montagna, stanno scoprendo relitti insospettati della nostra storia.



Allora, Carlo, quanto era bello il Regime…



“Ci risiamo, ma pazienza. Mi hanno fatto una intervista corretta e le hanno appiccicato un titolo sproporzionato. Normale meccanismo giornalistico, fa parte del gioco. Ovviamente non provo alcuna nostalgia per il fascismo, mi fa sorridere trovarmi qui a dire quel che sto dicendo….”.



Ci sarà un motivo che magari formalmente autorizza un giornalista ad appiccicare al suo pedigree politico una fascinazione tanto eversiva rispetto alla realtà….



“Forse perché mi fermo agli stereotipi, non l’ho mai fatto e seguito a non farlo. La vulgata ha consacrato l’associazione fascismo-uguale dittatura e basta. Dovrebbe bastare per condannarlo. Ma non basta. L’equazione è sufficiente per un regime come quello di Pinochet, oppure dei colonnelli greci, dei militari argentini. Il fascismo storico, quello italiano, fu un fenomeno più complesso, e per rimuovere definitivamente un processo storico complesso come quello studiato a fondo analizzandone meccanismi e funzionamento…”.



Chiaro, ma dove si ferma questo sguardo storico, mentre si scopre anche testimone di quel processo?



“Il fascismo storico accompagnò, come è noto, la dittatura con leggi liberticide razziali, con la complicità con Hitler, ma anche con un processo di modernizzazione che oggi dovrebbe essere ben conosciuto. Questo grazie ad una quantità di risorse materiali oggi non riscontrabili e impiegate in modo massiccio per favorire un ricambio di energie dove si produceva cultura. Per questo, mi trovai ad un certo punto della mia vita a gioire del fatto che, benché giovanissimo, potessi disporre di uno spazio mio su in giornale. Ma successe a tanti altri…”.



Come no. Peccato che quelle risorse e quelli spazi fossero il frutto di rapina di libertà individuali e collettive. Nelle università, per esempio, largo ai giovani, dopo che i docenti ebrei erano stati sbattuti fuori dalla porta…



“Tutto vero e incontestabile. Ma qui non si tratta di rivedere il giudizio negativo sul fascismo. Ma di capire un fenomeno di grandi proporzioni. Riviste universitarie, cine-Guf, teatri-Guf, urbanistica, radio, cinema, l’enciclopedia Tracanni: questo processo di modernizzazione diede ai giovani possibilità di modernizzazione addirittura superiori a quelli che oggi vengono messi a disposizione dalle università. Certo, bisogna sempre ricordare che questo processo che guardava al Novecento, era risolto nell’ottica ottocentesca del nazionalismo. E allo stesso tempo non va dimenticato che quelle risorse venivano attinte con la rapina nei confronti di paesi colonizzati, o addirittura con la distruzione di razze inferiori. Poi c’era quel filo culturalmente antiborghese che sottendeva la ‘vitalità’ del fascismo…”.



Antiborghesi per burla. Nei fatti il fascismo operò in altra direzione…



“Ma intanto… questo consentì uno scivolamento di tanti giovani da una ‘vita fascista’ a una iniziativa comunista. Ecco uno dei motivi per cui l’uso che si fece nel ’68 della parola o dell’accusa ‘fascista’ non mi è mai sembrata adeguato”.

Forse. Ma nel ’68 ci si diceva null’altro, tra compagni, ‘Tu sei fascista’, ‘questo che vuoi è fascista’ , era un modo efficace, credo, di educarsi reciprocamente, a riconoscere in ciascuno di noi, i momenti in  cui i pensieri marginali, il nocciolo della cultura fascista prendevano il sopravvento in questo o quel comportamento…



“Funzionava così per tutti? Fatto sta che ‘fascista’ divenne un’etichetta buona per coprire la complessità di un gran fenomeno storico. E credimi, se si vuole evitare che torni a galla, e riprenda fiato, conviene avvicinarcisi con intelligenza, occorre osservare da vicino, analizzare…”

Sembri un positivista che incita a non aver paura di confrontarsi con un cadavere su un tavolo anatomico…

“Purtroppo non è un cadavere. Stiamoci attenti, e cerchiamo di andare contro lo stigma”.  

LA FORZA DELLE IDEE

In Uncategorized on Settembre 24, 2007 at 3:49 pm

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Lettera aperta ai nichilisti di Forza Nuova

In Uncategorized on Settembre 22, 2007 at 9:17 pm

Entrammo nella Vita dalla porta sbagliata in un tempo vigliacco e con la faccia sudata.

 Il I verso del celebre brano di Massimo Morsello racchiude l’essenza della militanza del ragazzo di Destra.

Escluso, emarginato. Ma nelle vene pulsa la passione, quella per l’ Idea, che nessun pugno, nessuna infamia, nessuna ingiuria può cancellare.

Sorvolando sul fatto che una canzone così splendida sia stata scelta da Voi, si proprio da Voi, come inno, ci fa riflettere ancora una volta sul significato della vostra esistenza politica.

Chiusi nelle sezioni a leggere sempre e solo gli stessi testi, dissacrandoli, traendo da essi solo i concetti epiteliali e più banali, quei concetti che favoriscono l’ esaltazione momentanea della persona lasciando poi il vuoto mentale e spirituale più assoluto, non Vi rendete conto che la Vita (giusta o sbagliata) non è fra quattro mura, ma nelle piazze, nelle strade, nelle facoltà.

Un modus vivendi, il vostro, inconcepibile. D’ altro canto ognuno segua la via che si è preposto.

L’ amarezza è che anzichè battervi per un fine, (qualunque esso sia), le uniche azioni che siete capaci di compiere sono quelle ai danni di Azione Universitaria e Azione Giovani. I nostri manifesti strappati, le aggressioni a qualche ragazzotto (più o meno coglione quanto voi) che gira con un eskimo addosso, in numero di dieci contro uno, nel medesimo modo in cui loro, anarchici e comunisti, si comportano con Noi, le infamie, le ingiurie. Questo per cosa? Solo per dimostrare che siete più belli, più forti, che la gente Vi teme?

AhiVoi, la gente non Vi teme! Anzi! Prova pietà e compassione nel notare un comportamento immaturo, sciocco, da deboli: leoni con i conigli, conigli con i leoni.

Oltraggiate, così, decenni di attività, di sudore e di sacrifici dei Nostri movimenti giovanili. Oltraggiate anche la Vostra memoria storica: percepite di essere eredi di quello storico gruppo umano, Lotta Studentesca, che con Voi a poco o nulla a cui spartire. Il perchè deovreste capirlo da soli.

Nichilismo puro. Zimbello della politica, offendete pure chi tra di Voi ha realmente un pò di sale in zucca.

Ora basta critiche, basta volantini idioti, basta infamità. Se riuscirete a lavorare seriamente un giorno forse avrete diritto di replica a queste quattro righe.

Altrimenti, rintanatevi nel Vostro covo e per una questione di dignità non ne uscite più.

Marco Petrelli, responsabile 

NUCLEO DI LETTERE  “CARAVELLA”  

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Mistificazione

In Uncategorized on Settembre 22, 2007 at 2:21 pm

L’articolo seguente mostra come un serio problema di vivibilità cittadina possa essere facilmente mistificato dalle frange più radicali della sinistra che, nel nome del “Volemose bene”, rifiuta di affrontare tematiche sociali urgenti.

Articolo tratto da www.ansa.it 

LAVAVETRI: A FIRENZE CORTEO CONTRO LE POLITICHE REPRESSIVE

FIRENZE – E’ partito poco dopo le 10 da piazza San Marco, nel centro di Firenze, il corteo di protesta contro l’ordinanza del Comune di Firenze sui lavavetri e, in generale, contro le politiche definite repressive nei confronti degli immigrati. La manifestazione è stata aperta da una decina di bambini rom con uno striscione bianco su cui è scritto “Noi non conosciamo il razzismo”.

Meta del corteo è Palazzo Vecchio dove si tiene la Conferenza nazionale sull’immigrazione organizzata dall’Anci alla quale è atteso il ministro degli Interni Giuliano Amato. Ma Piazza della Signoria è completamente transennata e protetta dalle Forze dell’Ordine. I manifestanti, quindi, saranno fatti sfilare lungo una via laterale senza poter raggiungere la sede della Conferenza nazionale. Prendono parte alla mobilitazione le comunità di immigrati a Firenze, le organizzazioni della sinistra radicale, Cobas, Rifondazione, Socialismo Rivoluzionario e Partito marxista leninista italiano. Intanto ieri il Gip di Firenze ha archiviato le denunce.

Il VAFFA – boomerang

In Uncategorized on Settembre 22, 2007 at 10:50 am

Pubblichiamo di seguito un articolo apparso sul blog beppegrillo.meetup.com redatto da un sostenitore del comico ligure, contrario alla costituzione di una lista civica pescarese dal nome “AMICI DI BEPPE GRILLO”.

Grillo, che sempre ha ostentato la sua sfiducia per la  politica italiana, deve ora fare i conti con chi, partendo dalle pagine web, intende creare l’ennesimo “mostro” politico (di mastelliana memoria), stavolta, però, con il suo faccione come effigie.  Che dire Beppe, a volte i Vaffa tornano indietro…  come i boomerang!!!

NO ALLA LISTA CIVICA “AMICI DI BEPPE GRILLO”   di Pescara
Caro Beppe ti voglio raccontare quello che sta succedendo a Pescara, mi sono scritto al meet up e con molta mia sorpresa nel mese di giugno luglio vedo che il coordinatore Stefano Murgo
assieme ad altri decide di fare una Lista Civica per le prossime
elezioni a pescara, utilizzando il suffisso “Amici di Beppe Grillo” giustificando di aver avuto una tua blanda comunicanzione di approvazione del suffiso ma nello stasso tempo dichiaravi di non essere il responsabile di atti o fatti che questa lista potesse fare. Si e’ creata una spaccatura si e’ fatto un altro meet up di persone che non hanno condiviso questa azione .
Il problema che io ho sollevato e’ un problema di metodo democratico che non e’ stato per nulla rispettato siamo la 1 lista su 250 a scendere in campo!!! non vi sembra strano e prematuro!
La democrazia e’ partecipazione io non sono contro le liste civiche
se tu beppe scenderai in politica lo si dovra decidere assieme cosi’ cosme si dovra’ decidere insieme se i singoli meet up posso utilizzare il suffisso “Amici di beppe Grillo” alle elezioni
e non lasciate alle iniziative dei vari organizer che vogliono sfruttare il momento di popolarita’ per avere l’effetto trascinamento e ottenere voti senza aver fatto nulla di iniziative di pression act sulle amministrazioni locali presentandosi solo con l’niziativa dei banchetti delle tue firme e mettendo in bella mostra nella foto che ti allego il simbolo Arancione della tua Faccia questo non mi sembra corretto e giusto!!
il tuo operato non deve essere cavalcato da chi vuole solo sfuttare
il tuo carro vincente sia a livello locale che nazionale!
Ti chiedo di convocare al piu’ presto una riunione dei rappraresentanti di tutti i meet up d’italia per decidere se sia giusto scendere in politica in amministrazioni locali nel fare liste civiche con il tuo suffisso e quali programmi e iniziaive devono svolgere nelle singole realta!!
IO ti chiedo questo perche’ non mi sembra giusto che alcune persone strumentalizzano la tua faccia per ottenere qualora riescono vantaggi politici io non sono contro le liste civiche
sono contro chi non vuole rispettare un principio che la democrazia
e’ partecipazione di tutti e non di pochi
http://www.pescarainc…
http://beppegrillo.me…

Campania: Azione Universitaria pronta alla battaglia

In Uncategorized on Settembre 22, 2007 at 12:55 am

Il nostro sostegno e la nostra solidarietà ai ragazzi campani che a fine Ottobre si cimenteranno nelle elezioni per il Consiglio degli Studenti del SUN.

Come studenti di un ateneo fortemente monopolizzato da una cultura massificante e priva di solide basi di informazione e formazione, consci, pertanto, della priorità di avere voce in capitolo per le decisioni che riguardano il futuro di migliaia di studenti, auguriamo ai campani che la loro dedizione e  il loro impegno siano giustamente premiati.

Marco Petrelli, Responsabile Nucleo Azione Universitaria di Lettere Caravella , direttore del foglio di informazione universitaria Il Bargello

Una bellissima serata di Azione Universitaria

Ieri sera nel nostro circolo abbiamo fatto una bellissima riunione di Azione Universitaria, in vista delle elezioni (non si finisce mai!) al Consiglio degli Studenti della SUN.
Entusiasmo alle stelle, tante persone ed una organizzazione perfetta grazie al grande lavoro di Luigi Di Gennaro: clicca qui per vedere tutte le foto della serata!
Mi ha fatto piacere vedere una comunità, con tante ragazze ed uno spirito di libertà che non vedevo da tempo. Dino ha introdotto alla grande e mi ha fatto piacere anche avere tra noi Gianpaolo Dello Vicario, nonostante la giornata “delicata” che abbiamo vissuto in consiglio comunale.
Adesso dobbiamo solo fare i voti. D
Il 24 e 25 Ottobre Azione Universitaria ha la possibilità di entrare nella Storia della SUN. Dobbiamo crederci e dobbiamo impegnarci, più di tutti!
PS: lunedì sera riunione di Azione Studentesca ore 21!

Mussi e il Calvario dell’ Università italiana

In Uncategorized on Settembre 22, 2007 at 12:35 am

Pubblico di seguito un articolo comparso sul blog  www.laviniaprono.splinder.com

Siglato il protocollo d’intesa per i finanziamenti agli student! Un’ altra presa per il culo del ministro Mussi?

Una firma importante per agevolare l’accesso al credito dei giovani. E’ stato siglato dai ministri dell’Università e della Ricerca, Fabio Mussi, per le politiche Giovanili, Giovanna Meandri, e per le Riforme e Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais, un protocollo d’intesa per consentire ai giovani studenti universitari una maggiore mobilità sul territorio, mediante finanziamenti garantiti per il pagamento delle spese di intermediazione immobiliare per i fuori sede.

“Per garantire gli obiettivi dell’intesa, il ministero per le Politiche giovanili si impegna destinare l’intera somma del “Fondo per il credito ai giovani”, di 10 milioni di euro, per gli anni 2007 e 2008 – precisa una nota -. Ancora, per nutrire lo stesso fondo, il ministero di Nicolais garantirà l’incremento di 3 milioni di euro per gli anni 2007 e 2008, al fine di promuovere l’acquisto di notebook con connettività WiFi. Il ministero dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con gli atenei italiani, infine, si impegna a mettere a disposizione un sistema informativo di accreditamento degli studenti aventi diritto ai finanziamenti”.

Speriamo che non si tratti dell’ennesima presa per il culo!!!

Il diritto allo studio è un diritto che dovrebbe prescindere dalle tasche degli studenti, vogliamo un’ università migliore per poter costruire un futuro migliore!!!

Lavinia Prono

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IL NUCLEO DI LETTERE

In Uncategorized on Settembre 21, 2007 at 4:24 pm

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PAGINA CULTURALE

In Uncategorized on Settembre 19, 2007 at 9:27 pm

Pubblico di seguito un articolo di Gianmario Mariniello, dirigente Nazionale di Azione Giovani

Un libro da leggere: un Conservatore scomodo

L’ho letto oggi in treno, tra andata e ritorno (che è stato drammatico) sul mitico IC Aversa-Roma. 118 pagine per 12,50 euri.
Andrea Ungari nel suo libro traccia un ritratto di Leo Longanesiche non fu solo colui che coniò lo slogan “Mussolini ha sempre ragione” – nel quale le vicissitudini personali a volte sembrano condizionare troppo il pensiero del grande conservatore romagnolo: influirono, certo, ma non furono determinanti nella formazione del pensiero di questo grande uomo di cultura.
Ma quello di Ungari è un gran bel libricino perchè è scorrevolecome sarebe piaciuto a Leo Longanesiaccattivante, documentato. Traccia uno spaccato dell’Italia antifascista che dovrebbe mettere a tacere chi ancora oggi si riempe la bocca di retorica antifascista: straordinaria la cronaca del periodo “napoletano” di Longanesi, le sue dispute con Don Benedetto (Croce) e poi le aspre polemiche con il Mondo di Pannunzio.
Quello che emerge dal libro è un conservatore a tutto tondo, ottocentesco, che seppe però produrre prodotti editoriali di successo durante e dopo il fascismo (conosceva e “capiva” gli italiani) e seppe formare come un vasaio una quantità interminabile di grandi firme di grandi qualità. Importò in Italia tante firme del mondo anglosassone, alla faccis di chi ancora oggi definisce “provinciale” Longanesi. Il suo editing era invasivo ma educativo, il suo lavoro poliedrico e fantasioso. Era l’editore ma anche il vignettista e l’amministratore del Libraio, del Borghese e di tutto ciò che fece prima.
Leo Longanesi fu un grande conservatore. E fu un italiano orgoglioso di essere tale, ma deluso dagli italiani, dai loro voltafaccia, dal loro conformismo (fascista prima ed antifascista poi). Leo Longanesi non morì fascista. Certamente morì anti antifascista.

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IL NOSTRO IMPEGNO PER LETTERE

In Uncategorized on Settembre 19, 2007 at 5:49 pm

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 Il nostro impegno nella facoltà di Brunelleschi resta sempre quello enunciato durante la campagna elettorale del 2007

                                                           

  

Il “LORO”, invece, resta quello di dire str…..e

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AZIONE UNIVERSITARIA Firenze: scegli l’ ALTERNATIVA! Quella vera!!!

  librofeluca1.jpg   Ci trovate ogni lunedì nella nostra sede in via Santa Reparata 33r

Contattaci a: 3475851188 ; cosmy@libero.it  ; per info su attività gruppo di Facoltà: conteverde@gmail.com  

Ricordi di militanza

In Uncategorized on Settembre 18, 2007 at 10:05 pm

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Il battagliero nucleo di Lettere del FUAN durante la campagna elettorale universitaria del 2007.

Marco e Domenico, responsabili di Azione Universitaria FUAN Firenze per la facoltà di Lettere, posano con i camerati di Azione Giovani Francesco e il Biondo .

Da sinistra, in senso orario: Domenico, Francesco (seduto), il Biondo, Marco

Atreju 2007 video (2)

In Uncategorized on Settembre 17, 2007 at 6:07 pm

FEDERICO BONESI (Batterista band AURORA)

FABRIZIO TATARELLA (Esecutivo Nazionale di AZIONE GIOVANI)

Atreju 2007, video

In Uncategorized on Settembre 17, 2007 at 6:06 pm

FINI vs VELTRONI

MICHELE PIGLIUGGI (Coord. nazionale AZIONE STUDENTESCA)

MODAVI

GIANMARIO MARINIELLO (Dir. Naz. AZIONE GIOVANI) intervista GIANFRANCO TURINO direttore de La Testata

Per non dimenticare!!!

In Uncategorized on Settembre 16, 2007 at 1:31 pm

tricolore.jpg“Le radici profonde non gelano”
J.Tolkien

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Di là dell’acqua (Compagnia dell’Anello)

Nave che mi porti sulla rotta istriana,

nave quanti porti hai visto, nave italiana,

nave

che attraversi il golfo di Venezia,

agile vai avanti anche solo per inerzia.

Portami veloce sulla costa polesana,

corri più in fretta corri, una volpe verso la tana,

e tu signora bella non sarai più sola:

danzeremo insieme nell’arena di Pola.

Ascolta in silenzio la voce delle onde

ti porterà sicura verità profonde

perché in Istria non ti sembri strano:

anche le pietre parlano italiano,

anche le pietre parlano italiano.

Siamo nel Quarnaro e sempre più vicini

solo ci circonda la danza dei delfini.

E poi Arbe e Veglia ci guardano passare,

anche dopo cinquant’anni non si può dimenticare.

Ascolta in silenzio la voce delle onde

ti porterà sicura verità profonde

perché in Dalmazia non ti sembri strano:

anche le pietre parlano italiano,

anche le pietre parlano italiano.

Nave che mi porti sulla rotta di Junger,

nave quanta gente è scappata da Fiume

pensa agli stolti che in televisione

chiamano Dubrovnik Ragusa la bella.

Ascolta in silenzio la voce delle onde

ti porterà sicura verità profonde

perché in Italia non dimentichiamo

quanto ha sofferto il popolo istriano,

perché in Italia non dimentichiamo

quanto sta soffrendo il popolo istriano.

Atreju, Resoconto giornata del 15 settembre

In Uncategorized on Settembre 15, 2007 at 5:27 pm

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Roma, 15 settembre 2007
 
 
Nell’ ambito della politica giovanile un raduno come Atreju (12-16 settembre) rappresenta una occasione, unica nel suo genere, di formazione sociale e ideologica.
Aggregazione, dibattito, libera circolazione di idee: questi i cardini di un evento che, dal (lontano) 1999, riunisce i militanti di Azione Giovani e Azione Universitaria di tutte le realtà italiane.
Sullo sfondo di una Roma battuta da un caldo sole di fine estate, tra Colosseo e Fori Imperiali, centinaia di giovani affollano la struttura organizzata nel parco del Celio.
Politici, giornalisti, membri delle istituzioni si confrontano in tribune politiche sui temi caldi della realtà italiana.
Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini per citare i principali esponenti della CdL, ma anche e, soprattutto, i rappresentanti della maggioranza di Governo, in virtù di quel clima di partecipazione e confronto caratteristica intrinseca di Atreju.
 
Oggi, sabato 15 settembre, l’ atteso match Fini vs Veltroni: ciò che in apparenza può sembrare una provocazione si è invece risolto in un pacifico ma intenso discorso su ciò che di più caro è agli italiani: immigrazione, vivibilità delle realtà cittadine, impegni prossimi delle Coalizioni, dato l’ avvicinarsi di quello che, Centro Destra e Unione hanno battezzato Autunno Caldo.
Autunno Caldo, già. Pare il nome di una operazione militare, da romanzo di Tom Clancy. Invece è pura realtà: lo scontro in piazza e nelle aule parlamentari sul futuro del Paese e del Governo che sempre più rischia di naufragare.
La protesta dei cittadini, le primarie per la scelta del nuovo leader del Partito Democratico, la nuova manifestazione il 2 dicembre promessa dall’ ex Premier Berlusconi dallo stesso palco il 13 settembre. Affrontare la tematica del controllo della immigrazione scoprendo la posizione ambigua e poco coerente di Veltroni circa l’ opera di espulsione dei clandestini, blasfemia ideologica per la Maggioranza che ricordavamo, ora rivendicazione del Sindaco di Roma per sottolineare l’ equilibrio dell’ amministrazione Prodi nell’ affrontare la situazione. L’ appello poi lanciato alla CdL a creare insieme un sistema bipolare stupisce ancor più gli auditori di Veltroni, che non scordano la galassia di partituncoli e movimenti della rive gauche.
 
In attesa di nuove, saluti !
 
Marco Petrelli, 
Azione Universitaria FUAN Firenze

LETTERE, UN CASO ANCORA APERTO

In Uncategorized on Settembre 12, 2007 at 5:25 pm
Era il Gennaio del 2006 quando cinque studenti di Azione Universitaria e Azione Giovani di Firenze varcavano la soglia della facoltà di Lettere, storico baluardo rosso dell’ Ateneo fiorentino. Un volantinaggio, in apparenza la più basilare attività della militanza politica. Ognuno di quei fogli lancia, tuttavia, un messaggio forte, chiaro, di denuncia. La denuncia contro il degrado e la fatiscenza degli ambienti di Lettere, ormai alla mercé di vagabondi, tossicodipendenti spronati e sfruttati dalla propaganda del Bar Autogestito.

Qualcuno si chiederà cosa sia il Bar Autogestito. La risposta, purtroppo, è molto semplice. Il Bar è una creatura nata illegalmente in uno spazio interno alla struttura universitaria, con l’ occupazione di ciò che fino a sei anni prima era un normalissimo caffè gestito da privati. La chiusura di quel caffè non è passata inosservata al Collettivo di Lettere e Filosofia e nemmeno al CPA (Centro Popolare Autogestito – Firenze Sud) che, con il silente assenso della preside, ha trasformato il locale in una sorta di piccolo Centro Sociale. Con le parole democrazia, tolleranza, alternativa, tanto care a una certa sinistra inconcludente, teppista e violenta, il Bar A ( così denominato) ha potuto sopravvivere indisturbato per cinque anni. Fin quando quel pomeriggio di gennaio scoppiò il finimondo. I militanti di AU e AG, dopo una breve colluttazione, finiscono strattonati fuori dal cancello della facoltà da una trentina di elementi, molti dei quali non universitari, al grido di “A MORTE I FASCISTI”. Mottetti da ’68 ma di pessimo gusto, che la dicono lunga sulla tanto esaltata tolleranza di questi soggetti. Quell’ episodio non fu la fine bensì l’ inizio di una battaglia che avrà conclusione dieci mesi più tardi. Le iniziative portate avanti per tutto l’ arco del 2006 hanno come risultato dapprima la messa fuori norma della struttura, che poi verrà rioccupata, poi la definitiva chiusura con un getto di cemento armato sulla soglia. Nel frattempo gli anarchici proseguono con manifestazioni antirepressione, scritte sotto le case dei militanti e contro la sede del FUAN, aggressioni e rave notturni a Lettere. Forti del qualunquismo della presidenza e della giunta comunale DS ottengono le chiavi della struttura, divenendone padroni a tutti gli effetti. Un secondo volantinaggio che coinvolge le due organizzazioni giovanili di AN al completo e parte del mondo politico fiorentino spinge questi usurpatori su una posizione difensiva. La menzogna, la falsità e l’ ipocrisia sono le armi per una efficace controffensiva. Gli squadristi di lettere appoggiati dalla DIGOS, i compagni aggrediti con la compiacenza delle forze dell’ ordine, i provocatori fascisti: titoli che compaiono sui comunicati stampa e sui quotidiani locali. Da Palazzo Vecchio, i consiglieri di Alleanza Nazionale attaccano il sindaco Domenici, accusandolo di chiudere un occhio sulla grave situazione di stallo in cui versa piazza Brunelleschi. Il primo atto di messa fuori legge del Bar A ha un effetto positivo ma effimero. Caduta nel dimenticatoio in pochi giorni l’ azione legale non ha sortito effetti duraturi. Ad aprile tutto torna come prima. Con un peso mediatico maggiore, che mistifica la situazione attribuendo alla destra il merito di reprimere violentemente la libertà degli studenti e l’ avere introdotto uno stato di polizia. Inutili erano anche stati gli incontri tra Azione Universitaria e la preside, risoltisi in un vivi e lascia vivere come risposta. Neanche la denuncia di un personale ATA compiacente, che esponeva in ufficio bandiere anarco-comuniste, che frequentava il luogo ormai simbolo del degrado ha potuto convincere l’ autorità competente a cambiare idea. La pausa estiva e i mondiali di calcio sembrava avere stemperato gli animi. Fino a settembre Lettere vive uno stato di apatia finché, a ottobre, dal Bar A rispuntano nuove iniziative. Altre feste, altri sbandati, altre droghe. L’ organo autogestito si propone nuovamente come sussidio a persone asociali, drogati, vagabondi e studenti in cerca di uno spazio alternativo e democratico. Gli studenti stessi, tra i quali molti di sinistra, cominciano tuttavia a lamentare casi di furto, di spaccio e di violenza. Ragazze molestate, siringhe tra le panchine, zingari che entrano ad elemosinare nelle aule, punkabbestia che attaccano e insultano chi non concede loro una moneta. A metà mese una ragazza è aggredita, mentre i bibliotecari avvisano sparizioni di volumi dagli scaffali, alcuni dei quali ritrovati nel mercatino di Piazza dei Ciompi, la Porta Portese fiorentina. Il consiglio comunale di AN parte di nuovo all’ attacco ottenendo la chiusura del cancello principale e la promessa da parte dell’ Università di costruire un cancello automatico antidegrado in cambio della cessione di piazza Brunelleschi alla stessa. A fine novembre, finalmente, il cancello viene sigillato e il Bar chiuso, cementificato. La reazione è subito violenta. Due ragazze del FUAN aggredite durante un attacchinaggio, poi elementi dei centri sociali in pieno giorno aggrediscono tre militanti in facoltà, uno dei quali colpito ripetutamente con un casco integrale alla testa. Malgrado ciò il Collettivo e gli Anarchici perdono consenso e stentano a riorganizzarsi. Alle elezioni universitarie vengono duramente sconfitti, perdono il loro monopolio politico. Marzo 2007. La morte di un ragazzo di trent’ anni avvenuta in orario di lezione per overdose nel cortile esterno pone ancora una volta l’attenzione sulla situazione di degrado. La sinistra di ateneo passa la contrattacco: la colpa è dei consiglieri Donzelli e Cellai; il degrado va risolto con l’ opera degli assistenti sociali (stessa cosa che da tempo Noi proponevamo), i fascisti sono i veri criminali. In pochi mesi giunge la notizia che il cancello verrà riaperto. E’ luglio e sto per partire per il campo nazionale di AU, quando leggo sulle bacheche del Collettivo che “la presidenza ha ceduto alla richiesta di riapertura del cancello”. Rabbrividisco. Sono stato responsabile di lettere per il FUAN Firenze per circa un anno e mezzo. Lettere è stata la mia prima e più importante battaglia. Le ossa me le sono fatte lì, da ragazzo che passava dalla politica letta sui libri a quella militante, lavorandoci tutto il giorno e la notte con gli attacchinaggi, attorniato da camerati impareggiabili che hanno creduto con me di potere cambiare qualcosa in quella fogna a cielo aperto. Abbiamo insieme distribuito non so più quanti volantini, e quante risorse abbiamo investito in quell’ impresa! Ora mi giunge questa notizia. Sono esterrefatto, ma non sconfitto. Voglio, pertanto, rendere pubblica la follia e la mancanza di responsabilità di chi dovrebbe tutelare i diritti di studenti che pagano tasse sempre più alte per ottenere il NIENTE. A offendere non sono le minacce, le aggressioni o gli insulti. A queste cose abbiamo fatto il callo. A offendere è il fatto che non ci venga riconosciuto il nostro diritto ad essere studenti e alla serenità che una Università che si rispetti dovrebbe garantire. A offendere è chi minimizza su episodi gravi e sperpera il nostro denaro, senza offrirci i servizi più elementari. A offenderci sono anche i finanziamenti monopolio di SU e Lista Aperta, quattrini anche quelli nostri che confluiscono nei festini e nelle iniziative più disparate per l’ antifascismo militante. A offenderci, infine, è il volere negare a tutti i costi che le cose vanno male per salvaguardare all’esterno l’ immagine di un luogo ormai considerato un ricettacolo di criminali.
di Marco Petrelli – AU Firenze