Il 30 settemnbre 1955 si spegneva alla prematura età di 24 anni, il divo e attore americano James Dean.
A bordo della sua Porsche, Little Bastard, perde il controllo della vettura: pone fine ad una vita controversa. Nasce però il MITO.

Il 30 settemnbre 1955 si spegneva alla prematura età di 24 anni, il divo e attore americano James Dean.
A bordo della sua Porsche, Little Bastard, perde il controllo della vettura: pone fine ad una vita controversa. Nasce però il MITO.

FIAMMA, FIACCOLA E FELUCA: UNA STORIA DI AMORE, SACRIFICIO E PASSIONE
di Marco Petrelli
E’ il dicembre del 1946. La creatura politica di Pino Romualdi e Giorgio Almirante sta assumendo forma concreta. Sta nascendo il MSI (Movimento Sociale Italiano), prima formazione politica del dopoguerra a raccogliere e inserire gli sconfitti del 1945 nel nuovo ordinamento repubblicano.
Struttura, organigramma, statuto, manifesto programmatico. Tutto è pronto. Manca qualcosa, però. Qualcosa che rappresenti e invii il messaggio più immediato (quello visivo) al potenziale elettore: il simbolo.
Almirante, ispirato dallo stemma di una associazione combattentistica, sceglie la Fiamma.
Ma non una fiamma qualsiasi: una fiamma a tre colori, il Verde, il Bianco, il Rosso. Una fiamma che riproduca il Tricolore. Sotto di essa, alla sua base, un trapezio nero con in evidenza le iniziali del movimento: MSI.
La fiamma era stata, sin dalla I Guerra Mondiale, il riferimento ideale dell’ arditismo, della passione, della forza d’ animo. Era cucita sulle divise dei reparti d’ assalto, poi, con l’ esperienza fiumana, esaltata dai versi del Vate:
Sola alla morte l’ anima sovrasta / congiunta ancora al carcere dell’ ossa / come fiamma si radica in catasta / a prender possa. ( G. d’ Annunzio, Canzoni d’ Oltremare)
Il regime fascista adotta, con la retorica bellicista, anche l’ elemento fiamma, conservandone intatto significato e mistica guerriera.
D’ altronde anche nella vita, al di fuori della politica, il bruciare, usato metaforicamente, indica un sentimento talmente forte da spingere anima e corpo allo slancio.
Il X Congresso del MSI (gennaio 1973) segna la nascita della Destra Nazionale. Lo stemma subisce alcune modifiche: è inserito in un cerchio in cui compare la dicitura Destra Nazionale, la base è rossa:
LE ORGANIZZAZIONI GIOVANILI
FUAN Il FUAN (Fronte Universitario Azione Nazionale) nasce a Roma nel 1950. Esso raccoglie gli studenti universitari legati al MSI. Simbolo scelto per l’ organizzazione è la feluca, caratteristico copricapo degli universitari, caduto in disuso nei primi anni ’60, il libro. La fusione, quindi, fra la tradizione (feluca) e la funzione dell’ università (il libro, l’ istruzione).
Il movimento universitario si pone come strumento di diffusione delle idee della destra negli atenei. Il compito non è certo facile. Nei primi anni ’60 e, in particolar modo, dopo il ’68, la cultura è monopolio di una sinistra massimalista e violenta, che fa delle università il proprio tramite per l’ inquadramento e l’ omologazione di istruzione e metodi di formazione.
Il FUAN è l’ unica struttura del MSI che mantiene inalterata la propria sigla fino al Congresso di Fiuggi del 1995. Successivamente, nel 1996, assumerà il nome di Azione Universitaria (AU). Il nome FUAN verrà mantenuto solo in poche città: Firenze, Bologna, Torino.
Hanno militato nel FUAN: Cesare Mantovani, Massimo Anderson, Luciano Laffranco, Giuseppe Tagliente, Maurizio Gasparri, Roberto Menia, Ignazio La Russa, Italo Bocchino, Francesco Storace, Guido Lo Porto, ma anche altri noti personaggi italiani, primo tra tutti Paolo Borsellino.
AZIONE UNIVERSITARIA FIRENZE
Contatti: conteverde@gmail.com
fuanfirenze@gmail.com
MSN: nucleocaravella@hotmail.it
L’assemblea generale di Azione Giovani è stata una sorta di resumé di tutto Atreju: vi sono stati momenti dedicati ai bilanci riguardo il successo grandioso riscosso dall’evento e momenti dove è stata rinnovata la promessa d’impegno che il nostro movimento dovrà saper mettere come non mai a partire da questo autunno, preparandosi degnamente alla ricorrenza del 40^anniversario del Sessantotto. Dovremo saper rispondere a chi ancora, a distanza di anni, continua a considerare il Sessantotto un periodo estremamente positivo, ignorando gli strascichi sanguinosi (si pensi agli “Anni di Piombo”) e le conseguenze negative che ancora abbiamo tutt’oggi (diffusione delle droghe, del vandalismo etc..). “Aggredire il declino”, ecco quale sarà la nostra Rivoluzione, il Nostro Sessantotto.
L’ultimo incontro, stamattina, è stato all’insegna della tranquillità: giornata meno “mondana”, “inter nos” con meno gente rispetto agli altri giorni. Ho conosciuto altri “Camerati” e ne ho incontrati altri che già conoscevo virtualmente attraverso i loro blog. Uno di questi è Ulderico, il geniale ideatore del banner “COPIONI” e della relativa campagna per ridicolizzare Storace nella spudorata “scopiazzatura” della Fiaccola per il simbolo del suo nuovo partito (il link del suo blog lo trovate al lato della pagina, idem il banner). Ho intravisto altre “facce conosciute” come Gianmario Mariniello (linkato anche lui… lo apprezzo molto!) ed i suoi ragazzi di AG Aversa, peccato che poi oggi non si siano visti, mi avrebbe fatto piacere salutarli dato che li seguo. Mi è sembrato anche di vedere Davide Orfino, ma non ne sono sicura. Avvistamenti o saluti mancati a parte ci rivediamo il 13 ottobre, di nuovo uniti nei nostri ideali, di nuovo a Roma! Mi dispiace non avere una foto da mettere, ma oggi sono stata impegnata a scacciare sciami di moscerini con il giornale! I presenti capiranno!
NUCLEO DI LETTERE “CARAVELLA”
AZIONE UNIVERSITARIA FIRENZE
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Tony Jop
Per “L’Unità”
AZIONE UNIVERSITARIA FIRENZE
NUCLEO di LETTERE
“CARAVELLA”
Contatti: conteverde@gmail.com
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Entrammo nella Vita dalla porta sbagliata in un tempo vigliacco e con la faccia sudata.
Il I verso del celebre brano di Massimo Morsello racchiude l’essenza della militanza del ragazzo di Destra.
Escluso, emarginato. Ma nelle vene pulsa la passione, quella per l’ Idea, che nessun pugno, nessuna infamia, nessuna ingiuria può cancellare.
Sorvolando sul fatto che una canzone così splendida sia stata scelta da Voi, si proprio da Voi, come inno, ci fa riflettere ancora una volta sul significato della vostra esistenza politica.
Chiusi nelle sezioni a leggere sempre e solo gli stessi testi, dissacrandoli, traendo da essi solo i concetti epiteliali e più banali, quei concetti che favoriscono l’ esaltazione momentanea della persona lasciando poi il vuoto mentale e spirituale più assoluto, non Vi rendete conto che la Vita (giusta o sbagliata) non è fra quattro mura, ma nelle piazze, nelle strade, nelle facoltà.
Un modus vivendi, il vostro, inconcepibile. D’ altro canto ognuno segua la via che si è preposto.
L’ amarezza è che anzichè battervi per un fine, (qualunque esso sia), le uniche azioni che siete capaci di compiere sono quelle ai danni di Azione Universitaria e Azione Giovani. I nostri manifesti strappati, le aggressioni a qualche ragazzotto (più o meno coglione quanto voi) che gira con un eskimo addosso, in numero di dieci contro uno, nel medesimo modo in cui loro, anarchici e comunisti, si comportano con Noi, le infamie, le ingiurie. Questo per cosa? Solo per dimostrare che siete più belli, più forti, che la gente Vi teme?
AhiVoi, la gente non Vi teme! Anzi! Prova pietà e compassione nel notare un comportamento immaturo, sciocco, da deboli: leoni con i conigli, conigli con i leoni.
Oltraggiate, così, decenni di attività, di sudore e di sacrifici dei Nostri movimenti giovanili. Oltraggiate anche la Vostra memoria storica: percepite di essere eredi di quello storico gruppo umano, Lotta Studentesca, che con Voi a poco o nulla a cui spartire. Il perchè deovreste capirlo da soli.
Nichilismo puro. Zimbello della politica, offendete pure chi tra di Voi ha realmente un pò di sale in zucca.
Ora basta critiche, basta volantini idioti, basta infamità. Se riuscirete a lavorare seriamente un giorno forse avrete diritto di replica a queste quattro righe.
Altrimenti, rintanatevi nel Vostro covo e per una questione di dignità non ne uscite più.
NUCLEO DI LETTERE “CARAVELLA”
AZIONE UNIVERSITARIA FIRENZE
conteverde@gmail.com
L’articolo seguente mostra come un serio problema di vivibilità cittadina possa essere facilmente mistificato dalle frange più radicali della sinistra che, nel nome del “Volemose bene”, rifiuta di affrontare tematiche sociali urgenti.
Articolo tratto da www.ansa.it
FIRENZE – E’ partito poco dopo le 10 da piazza San Marco, nel centro di Firenze, il corteo di protesta contro l’ordinanza del Comune di Firenze sui lavavetri e, in generale, contro le politiche definite repressive nei confronti degli immigrati. La manifestazione è stata aperta da una decina di bambini rom con uno striscione bianco su cui è scritto “Noi non conosciamo il razzismo”.
Meta del corteo è Palazzo Vecchio dove si tiene la Conferenza nazionale sull’immigrazione organizzata dall’Anci alla quale è atteso il ministro degli Interni Giuliano Amato. Ma Piazza della Signoria è completamente transennata e protetta dalle Forze dell’Ordine. I manifestanti, quindi, saranno fatti sfilare lungo una via laterale senza poter raggiungere la sede della Conferenza nazionale. Prendono parte alla mobilitazione le comunità di immigrati a Firenze, le organizzazioni della sinistra radicale, Cobas, Rifondazione, Socialismo Rivoluzionario e Partito marxista leninista italiano. Intanto ieri il Gip di Firenze ha archiviato le denunce.
Ieri sera nel nostro circolo abbiamo fatto una bellissima riunione di Azione Universitaria, in vista delle elezioni (non si finisce mai!) al Consiglio degli Studenti della SUN.
Entusiasmo alle stelle, tante persone ed una organizzazione perfetta grazie al grande lavoro di Luigi Di Gennaro: clicca qui per vedere tutte le foto della serata!
Mi ha fatto piacere vedere una comunità, con tante ragazze ed uno spirito di libertà che non vedevo da tempo. Dino ha introdotto alla grande e mi ha fatto piacere anche avere tra noi Gianpaolo Dello Vicario, nonostante la giornata “delicata” che abbiamo vissuto in consiglio comunale.
Adesso dobbiamo solo fare i voti. ![]()
Il 24 e 25 Ottobre Azione Universitaria ha la possibilità di entrare nella Storia della SUN. Dobbiamo crederci e dobbiamo impegnarci, più di tutti!
PS: lunedì sera riunione di Azione Studentesca ore 21!
Una firma importante per agevolare l’accesso al credito dei giovani. E’ stato siglato dai ministri dell’Università e della Ricerca, Fabio Mussi, per le politiche Giovanili, Giovanna Meandri, e per le Riforme e Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais, un protocollo d’intesa per consentire ai giovani studenti universitari una maggiore mobilità sul territorio, mediante finanziamenti garantiti per il pagamento delle spese di intermediazione immobiliare per i fuori sede.
“Per garantire gli obiettivi dell’intesa, il ministero per le Politiche giovanili si impegna destinare l’intera somma del “Fondo per il credito ai giovani”, di 10 milioni di euro, per gli anni 2007 e 2008 – precisa una nota -. Ancora, per nutrire lo stesso fondo, il ministero di Nicolais garantirà l’incremento di 3 milioni di euro per gli anni 2007 e 2008, al fine di promuovere l’acquisto di notebook con connettività WiFi. Il ministero dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con gli atenei italiani, infine, si impegna a mettere a disposizione un sistema informativo di accreditamento degli studenti aventi diritto ai finanziamenti”.
Speriamo che non si tratti dell’ennesima presa per il culo!!!
Il diritto allo studio è un diritto che dovrebbe prescindere dalle tasche degli studenti, vogliamo un’ università migliore per poter costruire un futuro migliore!!!
Lavinia Prono
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AZIONE UNIVERSITARIA
FIRENZE
NUCLEO di LETTERE
L’ho letto oggi in treno, tra andata e ritorno (che è stato drammatico) sul mitico IC Aversa-Roma. 118 pagine per 12,50 euri.
Andrea Ungari nel suo libro traccia un ritratto di Leo Longanesi – che non fu solo colui che coniò lo slogan “Mussolini ha sempre ragione” – nel quale le vicissitudini personali a volte sembrano condizionare troppo il pensiero del grande conservatore romagnolo: influirono, certo, ma non furono determinanti nella formazione del pensiero di questo grande uomo di cultura.
Ma quello di Ungari è un gran bel libricino perchè è scorrevole – come sarebe piaciuto a Leo Longanesi – accattivante, documentato. Traccia uno spaccato dell’Italia antifascista che dovrebbe mettere a tacere chi ancora oggi si riempe la bocca di retorica antifascista: straordinaria la cronaca del periodo “napoletano” di Longanesi, le sue dispute con Don Benedetto (Croce) e poi le aspre polemiche con il Mondo di Pannunzio.
Quello che emerge dal libro è un conservatore a tutto tondo, ottocentesco, che seppe però produrre prodotti editoriali di successo durante e dopo il fascismo (conosceva e “capiva” gli italiani) e seppe formare come un vasaio una quantità interminabile di grandi firme di grandi qualità. Importò in Italia tante firme del mondo anglosassone, alla faccis di chi ancora oggi definisce “provinciale” Longanesi. Il suo editing era invasivo ma educativo, il suo lavoro poliedrico e fantasioso. Era l’editore ma anche il vignettista e l’amministratore del Libraio, del Borghese e di tutto ciò che fece prima.
Leo Longanesi fu un grande conservatore. E fu un italiano orgoglioso di essere tale, ma deluso dagli italiani, dai loro voltafaccia, dal loro conformismo (fascista prima ed antifascista poi). Leo Longanesi non morì fascista. Certamente morì anti antifascista.
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Ci trovate ogni lunedì nella nostra sede in via Santa Reparata 33rContattaci a: 3475851188 ; cosmy@libero.it ; per info su attività gruppo di Facoltà: conteverde@gmail.com
Il battagliero nucleo di Lettere del FUAN durante la campagna elettorale universitaria del 2007.
Marco e Domenico, responsabili di Azione Universitaria FUAN Firenze per la facoltà di Lettere, posano con i camerati di Azione Giovani Francesco e il Biondo .
Da sinistra, in senso orario: Domenico, Francesco (seduto), il Biondo, Marco
“Le radici profonde non gelano”
J.Tolkien
Di là dell’acqua (Compagnia dell’Anello)