FIAMMA, FIACCOLA E FELUCA: UNA STORIA DI AMORE, SACRIFICIO E PASSIONE
di Marco Petrelli
E’ il dicembre del 1946. La creatura politica di Pino Romualdi e Giorgio Almirante sta assumendo forma concreta. Sta nascendo il MSI (Movimento Sociale Italiano), prima formazione politica del dopoguerra a raccogliere e inserire gli sconfitti del 1945 nel nuovo ordinamento repubblicano.
Struttura, organigramma, statuto, manifesto programmatico. Tutto è pronto. Manca qualcosa, però. Qualcosa che rappresenti e invii il messaggio più immediato (quello visivo) al potenziale elettore: il simbolo.
Almirante, ispirato dallo stemma di una associazione combattentistica, sceglie la Fiamma.
Ma non una fiamma qualsiasi: una fiamma a tre colori, il Verde, il Bianco, il Rosso. Una fiamma che riproduca il Tricolore. Sotto di essa, alla sua base, un trapezio nero con in evidenza le iniziali del movimento: MSI.
La fiamma era stata, sin dalla I Guerra Mondiale, il riferimento ideale dell’ arditismo, della passione, della forza d’ animo. Era cucita sulle divise dei reparti d’ assalto, poi, con l’ esperienza fiumana, esaltata dai versi del Vate:
Sola alla morte l’ anima sovrasta / congiunta ancora al carcere dell’ ossa / come fiamma si radica in catasta / a prender possa. ( G. d’ Annunzio, Canzoni d’ Oltremare)
Il regime fascista adotta, con la retorica bellicista, anche l’ elemento fiamma, conservandone intatto significato e mistica guerriera.
D’ altronde anche nella vita, al di fuori della politica, il bruciare, usato metaforicamente, indica un sentimento talmente forte da spingere anima e corpo allo slancio.
Il X Congresso del MSI (gennaio 1973) segna la nascita della Destra Nazionale. Lo stemma subisce alcune modifiche: è inserito in un cerchio in cui compare la dicitura Destra Nazionale, la base è rossa:
LE ORGANIZZAZIONI GIOVANILI
IL FUAN (1950)
FUAN Il FUAN (Fronte Universitario Azione Nazionale) nasce a Roma nel 1950. Esso raccoglie gli studenti universitari legati al MSI. Simbolo scelto per l’ organizzazione è la feluca, caratteristico copricapo degli universitari, caduto in disuso nei primi anni ’60, il libro. La fusione, quindi, fra la tradizione (feluca) e la funzione dell’ università (il libro, l’ istruzione).
Il movimento universitario si pone come strumento di diffusione delle idee della destra negli atenei. Il compito non è certo facile. Nei primi anni ’60 e, in particolar modo, dopo il ’68, la cultura è monopolio di una sinistra massimalista e violenta, che fa delle università il proprio tramite per l’ inquadramento e l’ omologazione di istruzione e metodi di formazione.
Il FUAN è l’ unica struttura del MSI che mantiene inalterata la propria sigla fino al Congresso di Fiuggi del 1995. Successivamente, nel 1996, assumerà il nome di Azione Universitaria (AU). Il nome FUAN verrà mantenuto solo in poche città: Firenze, Bologna, Torino.
Hanno militato nel FUAN: Cesare Mantovani, Massimo Anderson, Luciano Laffranco, Giuseppe Tagliente, Maurizio Gasparri, Roberto Menia, Ignazio La Russa, Italo Bocchino, Francesco Storace, Guido Lo Porto, ma anche altri noti personaggi italiani, primo tra tutti Paolo Borsellino.
AZIONE UNIVERSITARIA FIRENZE
Contatti: conteverde@gmail.com
fuanfirenze@gmail.com
MSN: nucleocaravella@hotmail.it
Marco: 328/7039071
Domenico: 347/9049563











