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Archivio per 23 Ottobre 2007

Comunicato Stampa Azione Universitaria Firenze

In Uncategorized on Ottobre 23, 2007 at 5:50 pm

“Credevamo qualcosa potesse cambiare dopo l’ intervento del Comune di Firenze in merito. Ci sbagliavamo di grosso”. Con queste parole Marco Petrelli, responsabile della Facoltà di Lettere per Azione Universitaria FUAN Firenze commenta il grave stato di degrado in cui versa piazza Brunelleschi. Continua Nicola Errede, Commissario Provinciale di Azione Universitaria Firenze: “Sporcizia, escrementi, animali randagi, spaccio, dormitori pubblici. Il tutto a due passi dagli spazi adibiti agli studenti. La chiusura del cancello nell’ ottobre 2006 ha solo marginalmente limitato l’ accesso di zingari e vagabondi; non è un caso che materiale didattico ed effetti personali continuino a sparire negli orari di pubblico accesso alla struttura”. “Siamo veramente esausti di tutto ciò – puntualizza Domenico Rosa, co-responsabile di Lettere – lo scempio cui assistiamo non danneggia solo il decoro del posto, ma la credibilità stessa di un Ateneo, quello fiorentino, incapace di sopperire alle esigenze essenziali dei suoi iscritti”.

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Marco Petrelli, Domenico Rosa Responsabili del Nucleo di Lettere CARAVELLA Azione Universitaria Firenze

CONTRO IL DEGRADO DELL’ ESSERE

In Uncategorized on Ottobre 23, 2007 at 2:40 pm

CONTRO OGNI DEGENERO SPIRITUALE  E MATERIALE, PER UNA VITA SANA, ARDIMENTOSA, DI AGONISMO.

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DI TUTTO IL RESTO:

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Nucleo di Lettere CARAVELLA – FUAN AZIONE UNIVERSITARIA Firenze

info: Marco (3287039071)

         Domenico (3479049563)

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Etica Guerriera

In Uncategorized on Ottobre 23, 2007 at 2:22 pm

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La Fiamma e la Guerra

 di Domenico Rosa

arditi15.jpgLa fiamma è un simbolo mitologico e religioso di antiche origini, rappresentante la fertilità, la natura, le passioni più nobili, la discesa dello Spirito Santo.

Emblema di una rinascita personale e nazionale allo stesso tempo, sarà stampata sulle divise delle Forze Armate e delle truppe di assalto: gli Arditi, che rappresenteranno l’orgoglio italiano nella Grande guerra e costituiranno il nucleo della Legione di d’Annunzio a Fiume.

Il Comandante, parafrasando Gaspara Stampa lancerà il motto:”Vivere ardendo e non bruciarsi mai” e successivamente battezzerà la città istriana “Olocausta”:[…] la sola città ardente,la sola città d’anima, tutta soffio e fuoco, tutta dolore e furore, tutta purificazione e consunzione: un olocausto il più bello olocausto che si sia mai offerto da secoli sopra un’ara insensibile”.

Il fuoco assume un significato di consunzione e di redenzione, si ricollega all’etica della guerra, tornata prepotentemente alla ribalta nell’epoca dei nazionalismi, che assegna all’esperienza bellica il compito di svecchiare e rigenerare una civiltà in piena decadenza.

Nel caso specifico dell’Italia la guerra, acquisisce un valore pedagogico: insegnare agli italiani le virtù dell’eroismo e del sacrificio, ma soprattutto sarà considerata il mezzo più adeguato per unire il paese,“fare gli italiani”.

La guerra ha la stessa funzione del fuoco nella cosiddetta agricoltura del debbio: rigenerare, apportare nuovi elementi nutritivi e vitali.

Proprio in quest’epoca si sviluppa tra le nuove generazioni un sentimento forte e potente, l’italianismo, la cui influenza si farà sentire oltre le tradizionali divisioni politiche, contagiando anche alcuni gruppi della sinistra rivoluzionaria.

Come in occasione delle guerra di Libia (1911), quando vi fu uno scambio di idee, di simpatia, di uomini, tra movimento nazionalista e sindacalismo rivoluzionario.

Dopo l’impresa coloniale l’anarchico Carrà si converte al nazionalismo:”Rinnegare il nazionalismo vuol dire assoggettarsi al nazionalismo d’altri”.

Lo stesso incontro si ripeterà in occasione della Grande guerra, con alcuni gruppi della sinistra rivoluzionaria che andranno ad ingrossare le file interventiste.

In modo particolare i sindacalisti rivoluzionari che si ispiravano alle teorie di George Sorel sullo sciopero generale e sulla guerra, teorie in parte desunte dal “socialista utopista” Proudhom, che nel 1898 si esprimeva i n questi termini:”la guerra propone ideali più alti, tempra le nazioni infiacchite, mette a prova le razze, comunica a tutto, nella società, il movimento, la vita, la FIAMMA”.

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