E’ noto come gli sprechi in Italia siano all’ ordine del giorno. A lungo IL BARGELLO si è occupato dei disservizi che gravano sulla reputazione della Facoltà di Lettere di Firenze, unitamente ad Azione Universitaria che, ormai da anni, combatte contro sperperi e nepotismi. Con l’articolo sottostante comprendiamo come la quasi totalità del settore pubblico italiano sia fallato dalla mala gestione delle sue strutture, dalla incompetenza del personale e dal poco controllo.
Nel caso specifico eravamo contrari alla cosruzione del ponte sullo stretto da tempo. Sono 40 anni che se ne parla e sono 40 anni che andiamo contro a questo scempio. Per chi dice che Berlusconi avrebbe voluto edificarlo ricordiamo che Berlusconi aveva unico interesse a portare a termine una impresa che, data la lungaggine dei lavori, ci ha reso zimbelli dell’Europa: Danimarca docet, i suoi ponti futuristici sono stati creati da ingegneri del Bel Paese…
Cose all’ italiana
Ottobre 25, 2007 on 12:03 pm | In Sud, Italia, sinistra | No Comments
Chi scrive è a favore del Ponte sullo stretto di Messina: ma non intendo entrare nel merito.
Quello che vorrei evidenziare è come l’Italia sia governata da ridicoli politicanti, più attenti alla propria ideologia ed al proprio particulare che all’interesse nazionale ed incapaci di realizzare alcunchè.
Il precedente Governo aveva istituito un s.p.a. per realizzare il Ponte sullo Stretto. In qualsiasi paese serio, al cambio di maggioranza l’opera ormai avviata – pur se non condivisa – non sarebbe stata fermata.
In Italia invece il nuovo Governo in carica blocca tutte le procedure avviate dal Governo precedente, bruciando centinaia di milioni di euro. Soldi buttati per non realizzare un opera!
Ma non finisce qui: il Governo, dopo aver preso questa onerosa decisione, propone in Finanziaria di cancellare la ormai inutile s.p.a che doveva realizzare il Ponte. Arrivata in aula, grazie ai voti della stessa maggioranza che sostiene il Governo, la proposta viene bocciata .
Così abbiamo i seguenti risultati: il Ponte non si fa; questa decisione è costata centinaia di milioni di euro agli italiani; la s.p.a. che doveva realizzare il Ponte resta in vita, continuando a costare fior di quattrini agli italiani.
Ecco quanto ci costa in termini materiali e morali l’incapacità di governare di Prodi&Co. Prima vanno a casa e meglio è per l’Italia.











