bargello

Fuori Luogo, Fuori Tempo

In Uncategorized on Ottobre 30, 2007 at 6:10 pm

 

 

Una sinistra sempre più stanca, sempre più eterogenea, incapace di qualunque atto decisivo o incisivo, si ricompatta frequentemente in nome di un fantomatico antifascismo.

Nella nostra città, una volta culla del Rinascimento, oggi culla del mortificamento, la Sinistra tutta padrona indiscussa di Firenze sguazza tra i liquami dello storico quartiere San Lorenzo, difende i numerosi abusivi, si prepara ad attaccarsi al tram, pardòn alla tramvia.

La stessa sinistra fiorentina che chiama a raccolta tutto il suo esercito, per scagliarsi contro il corteo silenzioso e civile della Giornata del Ricordo, questa volta tappezza la città di manifesti col volto di Fanciullacci, che ricorda molto da vicino l’ ignorante soldato romano assassino del geniale Archimede.

Questo sinistro album di famiglia non accetta critiche, non ammette giudizi di chi, alla luce di nuovi elementi, rivede il periodo doloroso della guerra civile, Pansa su tutti. O di chi si discosta dalla linea ortodossa come l’ illustre fiorentina Oriana Fallaci, osannata quando raccontava le atrocità di Saigon, crocefissa quando, spostatasi ad Hanoi, non celava le stesse atrocità.

Noi studenti, specialmente noi di lettere, ci ritroviamo a fare i conti con la medesima gauche presuntuosa, con gli stessi figli di papà del ‘68, gli stessi che hanno seminato un odio di una classe che non era la loro e sono passati da Lotta Continua a Pace Continua.

La finta pace di giovinastri viziati e annoiati che non hanno il rispetto di niente, né delle persone né degli ambienti, e che continuano con i loro cani e le loro lordure a deteriorare la facoltà. Sono là, sempre pronti a strumentalizzare libertà e tolleranza per dar luogo a putridi bivacchi, a confondere degrado con disagio sociale, con il risultato che tutto è permesso. Amano ripetere: “IL DEGRADO E’ DIVERTENTE” e noi che ci opponiamo a questa visione, a dir poco antiestetica, siamo attaccati ferocemente e non ci viene nemmeno riconosciuta la dignità politica. A questa gente, che ha intitolato la propria aula a Pier Paolo Pasolini, noi ricordiamo proprio le parole di questo poeta del ‘900:

Esiste oggi una forma di fascismo archeologico che poi è un buon pretesto per procurarsi una patente di antifascismo reale. Si tratta di un antifascismo facile che ha per oggetto e obiettivo un fascismo arcaico che non esiste più e non esisterà mai più.

Che dire, siamo fieri di essere Anti-antifascisti.

Domenico Rosa

 

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