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Marco e Diego, FUAN e Forza Nuova

In Uncategorized on Novembre 22, 2007 at 1:19 am

Caro Marco Petrelli,

 

Così, leggendo qua e là per il web cosa si dicesse di noi, mi sono imbattuto nella tua “Lettera aperta ai nichilisti di Forza Nuova”, indubbiamente rivolta a noi, ma di cui noi, non ne abbiamo avuto notizia. Forse perché, come dici tu finché non lavoreremo seriamente, non avremo diritto di replica a quel che dici.

 

Be’ il diritto di replica ce lo prendiamo da soli.

 

Appena letto le tue “quattro righe”, mi sono chiesto, ma da dove nascerà tanto livore nei nostri confronti, ho controllato la data del post 22 settembre 2007. Bo’ non mi pare che qualcuno di noi abbia detto o fatto nulla contro di voi in quei giorni.

 

Verso la fine intuisco che il tutto dev’essere partito dal famigerato volantino che ormai 5 mesi prima era stato distribuito per le scuole, e che tracciava, in maniera forse un po’ semplicistica, le differenze tra FN ed il resto dei movimenti di destra.

 

Già a suo tempo, mi assunsi la responsabilità per un atto un po’ frettoloso, da coord. mi rendo conto che avrei dovuto vigilare meglio, ma tant’è che il volantino è andato in stampa. A chi dovevo dei chiarimenti li ho fatti ed a chi nulla dovevo, ovviamente no.

 

A voi nulla dovevo, perché mi sembra che nessuna di quelle affermazioni, possa, sul piano politico essere smentita. Certo quel “vigliacchi senza onore” ce lo potevamo risparmiare, leggerezza nostra, mea culpa.

 

Detto questo, vorrei farti qualche appunto su alcuni passi della tua “lettera aperta”:

 

La canzone che è il nostro inno, come tu hai ricordato, è di Massimo Morsello, fondatore, insieme a Roberto Fiore (nostro Seg. Naz.) di Forza Nuova. Inoltre, i due, sono protagonisti di alcune pagine della storia della destra radicale piuttosto importanti. Uno esempio per tutti Terza Posizione.

 

Quindi a chi, più che a noi, spetterebbe il diritto di avere come inno “Canti assassini”?!

 

Passando ad altro.

 

Mi pare, che la principale attività di FN (a dire il vero, nemmeno quella marginale) non sia quella di andare a picchiare ragazzi in eskimo, quanto quella di fare politica.

 

Certo non è facile vederci per le piazze, del resto i nostri mezzi sono quelli che sono, ma proprio mentre tu eri li, intento a rispondere ad un nostro volantino di 5 mesi prima, noi riportavamo, sul nostro sito, il resoconto di una conferenza stampa tenuta il giorno prima, di cui, aimè, solo “La Repubblica” ne ha dato notizia. Meglio che niente.

 

Quanto allo stare chiuso tra le quattro mura della nostra sede (che paghiamo e tiriamo avanti solo con i nostri soldi e non quelli del partito), be’ mi dispiace deluderti, ma mai come quest’anno siamo usciti tra la gente. Ma non devo rendere conto a te del nostro operato.

 

Quello che mi preme di più sottolineare, è che chi legge sempre i soliti testi “dissacrandoli” siete voi, non noi.

Di punto in bianco, dall’oggi al domani, AN ha deciso di far “gelare le radici” del suo passato politico, prima nei fatti e poi esprimendolo chiaramente a parole, togliendo ogni dubbio.

Noi da anni restiamo fedeli ai valori che 10 anni fa hanno dato vita a Forza Nuova, senza abiure o cambi di direzione.

 

Possiamo aver sbagliato spesso, a volte ci siamo impuntati su questioni di principio sulle quali potevamo sorvolare, ma, almeno, se guardiamo indietro sui nostri passi, la coerenza è ciò che ci ha guidato.

 

Sentir parlare di “oltraggio alla memoria storica” gente che di questo ne ha fatto un vanto, scusate, ma ci sembra quanto meno ridicolo.

 

Infine, mi spiace deluderti, ma Azione Universitaria, non è esattamente tra le nostre principali preoccupazioni, non perdiamo tempo a strappare i manifesti dei “compagni” figuriamoci i vostri.

 

Ciò non toglie che tra noi e voi ci sia un abisso. Riferimenti culturali, scelte politiche, valori di fondo.

 

E poi guarda, la solita rappresentazione della destra radicale come “giovanotti muscolosi”, mi sembra abbia fatto il suo tempo e, comunque, denota in voi lo stesso pregiudizio (se così lo vogliamo chiamare) che noi abbiamo di voi.

 

Noi non facciamo una battaglia tra chi è più fascista o chi lo è meno, ma tra chi è coerente e vuole il bene del Paese e chi no.

 

Soltanto che voi ne fate una questione di estetica, noi di etica.

 

Cordialmente.

 

Diego.

p.s. la prossima volta che vuoi mandarci una lettera (per quanto “aperta”), faccelo sapere.

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Caro Diego,

Sono contento che tu abbia risposto a un post da me pubblicato da tempo e che speravo venisse letto da voi di Firenze.
Lo pubblicherò ora, tranquillo, da domani leggeranno tutti la tua risposta.
Non darmi parole: mostrami che hai l’ onore, non dico di TP (che è troppo avanti per sia per quelli come me che per quelli come te) ma del militante.
Aspetto una dimostrazione.
A NOI!

Marco
PS non parlare di risorse. ho lavorato per due anni alla Facoltà di Lettere con un minimo sostegno a livello di risorse. Eppure dei risultati (pochi ma buoni) li ho ottenuti.