bargello

Archivio per Dicembre 2007

AGEVOLARE L’ACCESSO ALLE CASE POPOLARI PER I FIORENTINI»

In Alleanza Nazionale Firenze, Firenze, alloggi erp, case popolari, destra firenze, donzelli firenze, immigrati on Dicembre 28, 2007 at 12:12 pm

PRESENTATA DA DONZELLI (AN) UNA MOZIONE PER CAMBIARE IL REGOLAMENTO

«Modificare il regolamento per le graduatorie di edilizia residenziale pubblica per agevolare l’accesso ai fiorentini». E’ quanto chiede, in una mozione, il consigliere di Alleanza Nazionale Giovanni Donzelli. «Nel 2006 – ha spiegato Donzelli – su 69 assegnazioni di case popolari, quasi la metà sono andate a cittadini stranieri. Nelle riserve, che comprendono i primi esclusi che aspettano di subentrare, la percentuale sale addirittura al 75%. Basta guardare la graduatoria definitiva pubblicata sul sito del Comune per rendersi conto che nei primi venticinque solo cinque sono fiorentini». «Questa situazione – ha sottolineato Donzelli – comporta notevoli difficoltà ai fiorenti i storici che, pur essendo in condizioni economicamente disagiate, si trovano o fuori graduatoria o agli ultimi posti. Molti di loro, così, sono così costretti ad abbandonare la città». Per questo la mozione impegna il sindaco «a farsi promotore presso la Regione affinché venga modificato il regolamento per le graduatorie di edilizia residenziale pubblica, per prevedere anche l’attribuzione di 1 punto ogni 5 anni di residenza da parte del richiedente nel Comune interessato».

«RICORDARE BENAZIR BHUTTO CON IL GIGLIO D’ORO»

In Benazir Bhutto, Enrico Bosi, centrodestra firenze, forza italia firenze, giglio d'oro on Dicembre 28, 2007 at 12:08 pm

«Ricordare Benazir Bhutto con il Giglio d’Oro». E’ quanto propone il consigliere di Forza Italia Enrico Bosi dopo l’omicidio della ledar dell’opposizione in pakistana, uccisa ieri in un attentato rivendicato da Al Qaeda. «La morte di Benazir Bhutto – ha aggiunto l’esponente del centrodestra – una donna coraggiosa e indomita che ha sacrificato la sua vita in difesa di ideali di civiltà, ha provocato in tutto il mondo civile cordoglio e apprensione. Firenze, città di pace, non può dimenticarla e deve anzi ricordarla a tutti come esempio e faro di luce per chi è deciso a combattere quella terribile follia omicida rappresentata dal terrorismo islamico. Perché non pensare di dedicarle il “Giglio d’Oro” alla memoria?». Secondo Bosi «sarebbe la prova lampante di come la nostra città crede negli ideali di pace e di fratellanza fra i popoli. Spero che su questa mia proposta si trovi il consenso generale. Sarebbe un grande segnale contro chi vuol distruggere lo sviluppo e il progresso del mondo intero».

Un grave crimine

In Attualità, Attualità politica on Dicembre 27, 2007 at 3:25 pm

Adesso basta, è veramente troppo!

PAKISTAN: BENAZIR BHUTTO UCCISA IN ATTENTATO

butto.jpg LONDRA – Benazir Bhutto, leader dell’opposizione pachistana, è morta. L’ex premier era rimasta coinvolta in un grave attentato a Rawalpindi e quindi trasferita ricoverata in ospedale per un intervento di emergenza. Il bilancio dell’attacco e’ di almeno 35 morti, e tra loro potrebbero esserci
anche altri tre leader del  Partito del Popolo Pakistano (Ppp), Zumarad Khan, Shert Rehman e Rehman Malik.Benazir Bhutto e’ stata colpita anche da spari alla testa. Secondo la ricostruzione della televisione di stato pachistana, sarebbe stato un cecchino a spararle alla nuca. Un’ipotesi quest’ultima che non coincide con la versione della polizia, secondo cui un attentatore suicida ha aperto il fuoco contro Bhutto mentre l’ex premier stava lasciando il comizio in un parco, e poi si è fatto saltare in aria. “Prima l’uomo ha sparato contro il veicolo di Bhutto. Lei si è chinata e lui si è fatto esplodere”, ha detto l’ufficiale di polizia Mohammad Shahid. Bhutto, che aveva 54 anni, è morta all’ospedale di Rawalpindi. La sua morte è stata confermata anche da un esponente del suo partito, Rehman Malik. “E’ stata martirizzata”, ha detto. Secondo la polizia, 16 persone sono rimaste uccise nell’attentato. Secondo la televisione pachistana il leader taleban Bailtullah Masood sarebbe sospettato di essere il responsabile dell’attentato che ha causato la morte della Bhutto.

SCONTRI E MANIFESTAZIONI IN PAKISTAN

NEW DELHI  – Alla notizia della morte di Benazir Bhutto si sono registrati scontri e manifestazioni di protesta in tutto il Pakistan. A Peshawar (Nord ovest) la polizia è dovuta intervenire per sedare le rivolte. Diversi negozi sono stati chiusi, altri sono stati saccheggiati e auto date alle fiamme in ogni parte del Paese. A scendere in piazza soprattutto i seguaci del Partito del Popolo Pakistano (Ppp) che aveva la Bhutto come leader, i quali si stanno rendendo responsabili di devastazioni.

SHARIF PROMETTE CONTINUARE ‘GUERRA’ DEI PACHISTANI

ISLAMABAD – Il leader dell’opposizione pachistana Nawaz Sharif ha promesso ai pachistani di “portare avanti la loro guerra”, dopo l’assassinio, della leader dell’opposizione Benazir Bhutto.

USA, DIP.STATO CONDANNA ASSASSINIO  – Gli Stati Uniti condannano l’ assassinio dell’ex primo ministro pachistano Benazir Bhutto, sottolineando che si tratta di un gesto che mina la riconciliazione nel paese: lo ha detto un portavoce del Dipartimento di Stato. Il presidente George W.Bush è stato informato dell’accaduto nel ranch texano di Crawford, dove trascorre le festività.

FOREIGN OFFICE CONDANNA ‘ATTACCO INSENSATO’

LONDRA – Il capo del Foreign Office britannico David Miliband si è detto “profondamente scioccato” dall’uccisione di Benazir Bhutto, vittima oggi di un “attacco insensato”. “Conosceva – ha detto il ministro degli esteri britannico – i rischi connessi al suo ritorno per la campagna elettorale ma era convinta che il suo paese avesse bisogno di lei”. Miliband ha auspicato che il Pakistan dia adesso prova di “moderazione e unità”. “Colpendo Benazir Buttho – ha sottolineato – gli estremisti hanno colpito tutti quanti sono impegnati nel processo democratico. Non possono e non devono spuntarla”.

VATICANO; NOTIZIA TERRIBILE, PARTECIPIAMO DOLORE

CITTA’ DEL VATICANO  – “Una notizia tragica, terribile… partecipiamo al dolore della popolazione pakistana”: così padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana, ha commentato l’uccisione di Benazir Bhutto, ex premier del Pakistan e leader dell’opposizione. “L’attuale attentato di oggi mostra quanto sia estremamente difficile pacificare una Nazione così travagliata dalla violenza”, ha spiegato all’Ansa il portavoce della Santa Sede. “Così si allontana la pace”, ha aggiunto ancora, riferendo che lil Vaticano “partecipa al dolore del popolo pakistano”. Come avviene in casi di notizie così gravi, ha detto ancora il religioso il Papa è stato “immediatamente informato”.

tratto da: www.ansa.it

ASSOCIAZIONE GEORGOFILI CONTRO GRAZIA A CONTRADA

In georgofili, grazia contrada, legalità firenze on Dicembre 26, 2007 at 11:30 pm

CONTRADA: ASSOCIAZIONE GEORGOFILI, ANCHE NOI DA NAPOLITANO (ANSA) – FIRENZE, 26 DIC – ”Come Rita Borsellino anche noi chiederemo un incontro al capo dello Stato in merito alla concessione di Grazia a Bruno Contrada”. E’ quanto afferma in una nota l’Associazione dei familiari delle vittime di via dei Georgofili. ”E’ importante da parte delle massime Istituzioni – spiega l’Associazione – ascoltare la voce di chi come noi ha pagato un prezzo incredibile, perche’ servitori dello Stato hanno tradito questo Paese. Ma soprattutto perche’ si sappia fino in fondo, che la mafia in carcere condannata per le stragi del 1993 sta giocando una partita per lei molto importante a suon di ricatti”

EVADE A NATALE CON SCALA A PIOLI FAI DA TE

In Alessandro Bongiovanni, Firenze, sicurezza firenze on Dicembre 26, 2007 at 12:12 pm

Un detenuto di 32 anni, Alessandro Bongiovanni, recluso nella casa circondariale ‘Solliccianino’ di Firenze dove scontava una pena per rapina, e’ evaso dalla sua cella il giorno di Natale utilizzando una scala a pioli da lui costruita con lenzuola e manici di scopa. L’evasione e’ stata scoperta poco dopo mezzogiorno del giorno di Natale.

Secondo quanto appreso, Bongiovanni ha prima smurato la finestra della sua cella al primo piano della casa circondariale, poi si e’ calato con la scala artigianale nell’anello esterno e ha scavalcato il muro di cinta dell’istituto eludendo il sistema elettronico antievasione. Bongiovanni era stato arrestato l’ultima volta nell’agosto 2007 per una serie di rapine compiute durante un permesso premio. Non era la prima volta che Bongiovanni entrava nella casa circondariale a regime attenuato di Solliccianino: tra i suoi precedenti penali, oltre a rapina e ricettazione, ci sono anche l’ evasione e la tentata evasione.

I Manifesti del Futurismo

In Futurismo on Dicembre 25, 2007 at 11:39 am

http://www.steppa.net/html/futurista/manifesti.htm

Onde appagare la cuoriosità di un nostro utente, riguardo all’esistenza o meno del Manifesto contro il Tango di Marinetti, abbiamo pubblicato un link con la lista dei manifesti futuristi. Al nostro amico rispondiamo che l’oggetto della sua ricerca è nella lista.

A presto. 

Marco Petrelli

NATALE: A FIRENZE PIANGONO I NEGOZIANTI DEL CENTRO

In Firenze, capodanno firenze, centro storico firenze, economia firenze on Dicembre 24, 2007 at 6:12 pm

“Un Natale cosi’ non lo ricordo”. Questa sembra essere la parola d’ordine tra i negozianti di Firenze. A poche ore dallo scoccare della mezzanotte sembra essere un Natale sottotono. Luci basse rispetto agli anni scorsi, tanta gente tra le strade del centro ma pochi pacchettini nelle mani. Regali solo per bambini e amici a quattro zampe. (Fonte AGI)

EMERGENZA SICUREZZA NEL CENTRO STORICO

In Firenze, degrado firenze, immigrati, violenza on Dicembre 24, 2007 at 10:28 am

PROCREAZIONE ASSISTITA: DONZELLI (AN) "LA SENTENZA DI FIRENZE E’ CONTRO LA VOLONTA’ POPOLARE"

In Alleanza Nazionale Firenze, donzelli firenze, sentenza firenze, sentenza procreazione assistita on Dicembre 22, 2007 at 10:15 am

“Senza entrare nello specifico caso umano che ha portato a questa sentenza, è necessario sottolineare che il giudice in questione è andato contro la volontà popolare. La magistratura non può sostituirsi nel ruolo legislativo, sopratutto se anche contro l’espressione democratica dei cittadini italiani.” Dichiara Giovanni Donzelli presidente nazionale di Azione Universitaria e consigliere comunale di AN a commento della notizia riportata oggi su un quotidiano locale secondo cui sarebbe satta emessa una sentenza tale da scardinare la legge sulla procreazione assistita.”Il fallimento del referendum del 12 e 13 giugno del 2005, che aveva come scopo profonde modifiche alla legge 40 del 2004, conosciuta come Legge sulla procreazione assistita, ha sancito definitivamente la volontà popolare di confermare tale legge. Sarebbe un grave conflitto democratico se oggi tale legge fosse stravolta dalle aule di giustizia” Afferma Giovanni Donzelli.

IL SONDAGGIO CHE DIVIDE

In Razzanelli, Tramvia, centrodestra firenze, referendum tramvia, sondaggio tramvia on Dicembre 19, 2007 at 12:31 pm

CITTADINI SPACCATI A META’ SULLA SCELTA DELLA TRAMVIA

RAZZANELLI ATTACCA “IL SONDAGGIO E’ STATO MANIPOLATO”

Un’informazione all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e al presidente della Doxa è stata inviata dal capogruppo Udc al Comune di Firenze.

“Nei risultati pubblicati sui giornali sono stati omessi i testi integrali delle domande ed è stata rinominata la scala delle risposte. E dal momento che il lavoro della Doxa viene lautamente pagato coi soldi dei contribuenti vogliamo che sia fatta al più presto chiarezza”.

Lo scorso lunedì il vicesindaco Matulli aveva mostrato trionfante dei sondaggi che mostravano una città di fatto spaccata a metà sulla scelta della tramvia.

Poco più del 50% a favore dell’opera e poco meno della metà contrari.

Di fatto una situazione in continua evoluzione che potrebbe portare a qualsiasi risultato per l’ormai prossimo referendum del 17 febbario.

Ma anche sull’interpretazione dei dati è scoppiata la polemica.

“Il legislatore – si legge nella lettera dell’esponente di centrodestra – per prevenire l’uso dei sondaggi a scopo «disinformativi» ovvero di manipolazione della pubblica opinione, ha imposto per la divulgazione delle risultanze sui mezzi di comunicazione delle regole molto strette. Fra l’altro è richiesta la pubblicazione del testo integrale delle domande e dell’indicazione dei livelli di «non riposta». E non risulta che l’osservanza delle disposizione di legge sia facoltativa”. “Stupisce – si legge sempre nella lettera – che la Doxa, il più anziano istituto demoscopico italiano, contrariamente a quanto previsto dalla normativa sulla diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa, abbia diffuso i risultati di una ricerca omettendo di indicare il testo integrale delle domande, ma scrivendo ad esempio solo «grado di accordo con la realizzazione della tramvia». “La cosa incredibile – sottolinea Razzanelli – è che è stata rinominata anche la «scala delle risposte», che da «molto, abbastanza, così così, poco e per niente» sono diventate «area positiva, area di miglioramento (equivarrebbe a così così? ndr.), area poco positiva e area critica». Pensare che non sono stati neanche evidenziati i «non sa/non indica» e che sono state omesse le percentuali relative ai motivi di accordo e di disaccordo”. “Ancora più triste – prosegue Razzanelli – è l’alterazione subita da una domanda presente sul questionario che, va ripetuto, non è stato consegnato alla stampa. Ma vediamo la domanda: «Una volta ultimato il progetto e qualora la tramvia le assicurasse i collegamenti per lei necessari, lei la utilizzerebbe per i suoi spostamenti cittadini?» Questo quesito sui giornali diventa magicamente così trasposto: Il 74.6% del campione intervistato dichiara che ultimati i lavori utilizzerà il nuovo mezzo di trasporto pubblico del Comune di Firenze”. “Ma l’Associazione tra gli Istituti di Ricerca, di cui Doxa è socio fondatore, ha anche sottoscritto con il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti un protocollo d’intesa che impegna a fare in modo che la pubblicazione dei risultati di sondaggi sia sempre corredata dalle informazioni previste dal codice Esomar (Associazione Europea Ricerche di Mercato) – conclude il capogruppo dell’Udc -. Banalmente, i sondaggi consistono in domande e in percentuali di risposta ma se, com’è avvenuto in questo caso, non si divulga il quesito posto agli intervistati e le risposte vengono riaggregate a posteriori, è evidente che decade la possibilità di valutare oggettivamente la qualità del dato e, quindi, il suo significato”.

La controreplica di Matulli è pronta, ma evita di entrare nel merito

“Queste accuse sono il sintomo che gli argomenti contro la tramvia sono davvero esauriti” dichiara infatti il Vicesindaco.

Tombola contro Prodi:

In Attualità, Attualità politica, Bargello, Caravella, Cuori Neri, Destra Giovanile, Link, Recensioni, destra fiorentina, politica on Dicembre 18, 2007 at 2:37 pm

tombolata.jpg

EX OSPEDALE POGGIO SECCO, DOMANDA DI ATTUALITÀ DI DONZELLI E ALESSANDRI (AN)

In Uncategorized on Dicembre 17, 2007 at 4:49 pm

Una domanda di attualità sull’ex ospedale di proprietà della Croce Rossa Italiana, a Poggio Secco, è stata presentata dai consiglieri di Alleanza Nazionale Giovanni Donzelli e Stefano Alessandri. «Venerdì scorso – scrivono i due esponenti del centrodestra – le forze dell’ordine si sono recate nell’ex ospedale ed hanno constatato il rilascio dell’immobile da parte degli occupanti. Da parte sua l’assessore Lucia De Siervo ha dichiarato che “41 famiglie in disagio alloggiativo da oggi sono accolte nel corpo centrale della villa”». Sottolineando che per «la costruzione dei 42 alloggi, che verranno realizzati nella dependance di Poggio Secco, ci vorranno almeno 18 mesi». Donzelli e Alessandri vogliono sapere dall’amministrazione «in quali condizioni abitative vivono le 41 famiglie occupanti il corpo centrale della villa»; «come intende verificare che l’immobile non sia occupato anche da abusivi» e «come intende garantire legalità all’interno della struttura per assicurare ai residenti sicurezza e decoro». (fn)

Questo il testo della domanda di attualità:
Firenze, 17 dicembre 2007
DOMANDA DI ATTUALITA’ Oggetto: per avere alcune informazioni in merito all’ex ospedale di proprietà della Croce Rossa Italiana a Poggio Secco
Proponenti: Giovanni Donzelli – Stefano Alessandri
Preso atto che venerdì 14 dicembre us le forze dell’ordine si sono recate nell’ex ospedale di proprietà della Croce Rossa Italiana a Poggio Secco, in via Incontri ed hanno constatato il rilascio dell’immobile da parte degli occupanti;
Preso atto altresì delle dichiarazioni dell’Assessore De Siervo, in base alle quali “41 famiglie in disagio alloggiativo da oggi sono accolte nel corpo centrale della villa”;
Considerato che per la costruzione dei 42 alloggi, che verranno realizzati nella dependance di Poggio Secco, ci vorranno almeno 18 mesi
INTERROGANO IL SINDACO PER SAPERE
In quali condizioni abitative vivono le 41 famiglie occupanti il corpo centrale della villa;
Come intende l’Amministrazione Comunale verificare che all’interno dell’immobile in oggetto non sia occupato anche da soggetti abusivi;
Come intende l’Amministrazione Comunale garantire legalità all’interno della struttura suddetta, al fine di assicurare ai cittadini residenti nelle vicinanze sicurezza e decoro.

NASCE L’ASSOCIAZIONE "SAVE FLORENCE WORLD HERITAGE" PER PROTEGGERE IL PATRIMONIO ARTISTICO DELLA CITTÀ

In Guglielmo Picchi, Jacopo Bianchi, unesco tramvia firenze, www.saveflorence.it on Dicembre 17, 2007 at 4:24 pm

Nel 25° anniversario dell’ingresso del centro storico di Firenze tra i siti dell’Unesco definiti “Patrimonio dell’Umanità”, nasce la nuova l’associazione Save Florence World Heritage www.saveflorence.it. Ad annunciarlo il consigliere di Forza Italia Jacopo Bianchi e l’onorevole Guglielmo Picchi «L’obiettivo – hanno spiegato – è quello di monitorare la conservazione e la valorizzazione del patrimonio artistico della città di Firenze che appartiene a tutto il mondo e alle future generazioni. La prima iniziativa sarà una raccolta di firme internazionali per proteggere il centro storico dal passaggio del treno metropolitano di superficie accanto al Duomo e al Battistero». «Abbiamo scelto questa data – hanno aggiunto Bianchi e Picchi – per celebrare Firenze e per lanciare al mondo il grido di allarme lanciato dai monumenti fiorentini. La storica colonna di San Zanobi molto probabilmente sarà spostata. Lo stravolgimento architettonico e artistico di Firenze non deve e non può passare inosservato. La tramvia non può e non deve passare in questo tratto anzi, confermiamo l’assoluta esigenza di pedonalizzare piazza Duomo. Vedremo come si comporterà il sindaco quando l’attenzione del mondo sarà sulla nostra città». «Già sabato a Londra sono state raccolte le prime 50 firme contro il passaggio del treno accanto al Duomo – hanno proseguito i due esponenti del centrodestra – e questo è solo l’inizio, già oggi è partita la richiesta di adesione alla petizione internazionale promossa da Save Florence World Heritage a tutti i rappresentanti dei parlamenti europeo, canadese, statunitense e australiano. Vedremo il risultato tra poche settimane ma già sappiamo che dimostrerà la contrarietà del mondo nei confronti dell’inutile e devastante treno metropolitano».

Alleanza Nazionale lancia Migliori candidato Sindaco

In Alleanza Nazionale Firenze, Migliori Sindaco, Riccardo Migliori on Dicembre 16, 2007 at 12:26 pm

Ancora agitate le acque nel centrodestra fiorentino.

Il partito di Gianfranco Fini decide di non aspettare gli alleati e procede in solitario sul nome del proprio coordinatore regionale come candidato sindaco per le prossime elezioni del 2009.

Da mesi girava con insistenza questa voce, ma adesso Alleanza Nazionale ufficializzerà la propria scelta in solitario per le prossime amministrative.

La presentazione alla cittadinanza di Riccardo Migliori per Palazza Vecchio è prevista durante il buffet di Natale, la sera del 17 dicembre, all’Hotel Mediterraneo.

I NO-TRAM CONTESTANO RUTELLI

In Picchi, Pistelli, Rutelli, Tramvia, protesta on Dicembre 16, 2007 at 8:10 am

“Se progettata bene, la tramvia porta grandi vantaggi” Risponde così il Ministro Rutelli al gruppo di cittadini che con cartelli di protesta contro la tramvia hanno accolto il ministro per i beni culturali al suo arrivo a Palazzo Vecchio dove era in corso la V conferenza nazionale dell’Unesco. I manifestanti hanno urlato slogan contro la tramvia e chiesto al ministro un intervento per ‘’scongiurare lo scempio”.
”Il trasporto non inquinante progettato bene e con un impatto minimo sulla citta’ storica porta grandi vantaggi”. Ha aggiunto Rutelli ”D’altronde in piazza del Duomo a Firenze non possiamo tornare alle carrozze e gli autobus sono sicuramente piu’ inquinanti della tramvia – ha sottolineato Rutelli -. Direi che con una scelta ben progettata, attenuando al massimo l’impatto, succedera’ come e’ accaduto a Roma, quando come sindaco ho realizzato la tramvia nel centro storico. Il progetto fu criticato, ma poi ha dimostrato una grande riuscita e se oggi qualcuno pensasse di toglierla sarebbe inseguito con il forcone”.
Le parole del Ministro Rutelli suonano però come una difesa più della scelta che delle modalità di realizzazione. Probabilmente anche lui prepara il campo al suo”fido” Pistelli per una campagna elettorale a Sindaco in nome della “discontinuità”.
I fiorentini ci crederanno?

REFERENDUM TRAMVIA: RACCOLTE FIRME PER SECONDO QUESITO

In Guglielmo Picchi, Razzanelli, referendum tramvia, tramvia in Piazza Duomo on Dicembre 16, 2007 at 8:10 am

Il 17 febbraio i fiorentini si presenteranno alle urne per votare i quesiti referendari anche per la linea 2 della tramvia .
Il via libera dall’ufficio elettorale del comune di Firenze arriva dopo aver riconosciuto la validità delle sottoscrizioni.
”Si e’ conclusa positivamente la verifica delle firme per la richiesta di referendum consultivo sulla linea 2 della tramvia”. Ad annunciarlo ufficialmente e’ Mario Razzanelli, capogruppo dell’Udc in Palazzo Vecchio secondo il quale ”l’ufficio elettorale del Comune di Firenze ha convalidato 14.978 firme su 15.652 presentate. Un numero impressionante – commenta Razzanelli – che corrisponde a quasi 3milioni di firme per un referendum nazionale, dove ne vengono richieste appena 500mila”. “A questo punto inviteremo il Comune, nelle forme piu’ opportune, a cessare la campagna referendaria in corso e a levare il pezzettino del ‘treno’ esposto in piazza della Repubblica, dove pero’ mancano il pantografo, le pile sul tetto e i pali”.
Nel frattempo il Parlamentare di Forza Italia presenta un ordine del giorno legato alla finanziaria per evitare i binari in Piazza del Duomo.
”Si impegna il Governo ad utilizzare le proprie prerogative costituzionali in materia di protezione del patrimonio storico ed artistico per una moratoria sulla realizzazione delle linea del treno metropolitano che dovrebbe passare accanto al Duomo di Firenze, fatta salva l’immediata necessita’ di pedonalizzare l’intera area, al fine di meglio valutarne l’impatto sui monumenti e considerare un percorso alternativo”. Questo, nello specifico, l’impegno chiesto al Governo da Guglielmo Picchi.

Domani a Chiusi

In Attualità politica, Destra Giovanile, Eventi, destra fiorentina on Dicembre 14, 2007 at 7:20 pm

Anche la tombola contro Prodi

In Attualità, Attualità politica on Dicembre 14, 2007 at 7:19 pm

Una tombolata contro il Governo Prodi

Dicembre 13, 2007 on 2:04 pm | In Azione Giovani, Prodi |

Il 19 dicembre alle ore 15.00, in Piazza Montecitorio si terrà una tombolata organizzata da Azione Giovani contro questo governo ormai alla frutta (secca, direi, dato che siamo a Natale). Riprendendo Rivolta Generazionale, faremo Rivolta di Natale e sarà una fantastica tombolata che, usando le figure tipiche della smorfia, darà luogo ad una satira politica molto divertente su Prodi & Co. Ti aspettiamo!

bastacazzate-sito_1.jpg

tratto da: www.gianmariomariniello.it

Leon Degrelle

In Attualità, Bargello, Caravella, Cuori Neri, Destra Giovanile, Link, Onore Fedeltà Coraggio, Storia, Storia politica, destra fiorentina, politica on Dicembre 11, 2007 at 1:29 am

  PDF Stampa E-mail
 
 

Militante della gioventù cattolica e studentesca belga e fondatore del movimento “rexista”,borgona3.jpg di tendenza nazionalista e fascista, teso a conciliare la parte sociale delle teorie fasciste con una monarchia di tipo legittimista fondata sulla figura di Cristo Re.

Partecipò attivamente alle elezioni del Maggio 1936 che gli fruttarono 21 seggi. Arrestato nel Maggio ‘ 40 e deportato in Francia, fu liberato dopo la vittoria della Wehrmacht e divelibro_wallonie.jpgnne il principale animatore della politica di collaborazione in Vallonia e creò, nel 1941. la Legione Vallonia, divenuta divisione Waffen SS nel 1944, per la quale ottenne un cappellano cattolico. Con la sua Legione andò a combattere sul fronte russo; più volte ferito, meritò la Croce di Ferro e il grado di Generale e per la sua dedizione alla causa della creazione di un impero europeo dei popoli e per il suo coraggio personale meritò l’incondizionata ammirazione di Hitler, il quale per manifestargli tutta la sua stima gli disse: “Se avessi un figlio vorrei che fosse come voi”. Dopo la sconfitta militare del Terzo Reich riuscì a raggiungere la Norvegia e quindi la Spagna, dove pubblicò numerosi libri di memorie e di politica e dove rimase fino alla morte, come punto di riferimento per la gioventù europea che da lui ha sempre tratto ispirazione e forza per continuare la propria “battaglia ideale”.

 Tratto da: www.ilfronte.org , sito di Azione Giovani Torino

S. Nicola di MIRA e la Tradizione

In Bargello, Caravella, Destra Giovanile, Lettere, Link, Miscellanea, Storia, Storia politica, Tradizione, destra fiorentina on Dicembre 11, 2007 at 1:05 am

La navigazione sul web rivela tante sorprese. Una, graditissima, sul vero significato del Natale, sulle origini e le interpretazioni della Festa, da San Nicola al Babbo Natale bianco/rosso della Coca Cola Company.

Non voglio dilungarmi. Lascio a voi il piacere di immergervi in una lettura di grande interesse. L’ autore, “Capitan Harlock”, mi ha permesso di pubblicare sul Bargello il Suo post.

Buona lettura!

P.S. Visitate il suo blog! http://accapitanharlock.blogspot.com/

 

Tradizione è una parola di origine latina (traditio, -onis sf) proveniente, a sua volta, da tradere (vt), “tramandare”. Con questo termine si indica quel patrimonio di tipo culturale, antropologico, sociale, &c. che di generazione in generazione da un gruppo umano viene custodito e consegnato ad un altro gruppo umano col compito che venga a sua volta custodito e tramandato. Ne deriva che è fondamentalmente un fenomeno conservativo, ma non per questo non contempla il cambiamento, l’innovazione. C’è stato addirittura chi, su questa scia, ha affermato che la tradizione è bella perché cambia! Infatti, con tale termine non si deve indicare un elemento immutabile, quasi museale, ma bensì un percorso, che pur cambiando, rimane fedele a sé stesso. La tradizione è un albero su cui si possono innestare altri frutti, bandiera_tradiz_p.jpgè un fiume in cui si riversano atri torrenti e che si accresce grazie a percorsi carsici e a precipitazioni. In un primo momento, nel vedere le nostre città sempre più dotate di ristoranti appartenenti alle catene di multinazionali americane dedite alla ristorazione veloce, molti di noi, legati alla Tradizione, percepirono il fenomeno come un’autentica invasione, che avrebbe comportato la perdita dell’identità culturale (anche solo gastronomica!) e la conseguente imposizione di stili di vita improntati ad una malsana globalizzazione/mondializzazione. E ancora molti di noi avrebbero plaudito ad una loro messa al bando o boicottaggio o addirittura sabotaggio in nome della conservazione e preservazione dei sani e virtuosi principi tradizionali (!?). Sempre in un primo momento, gli stessi di noi, non videro di buon occhio l’arrivo dal Nuovo Mondo di feste, fino ad allora semisconosciute, come quella così detta di Halloween, coi suoi travestimenti, colle sue zucche, i suoi dolcetti o scherzetti, il suo gusto per l’orrido ed il macabro di carattere apotropaico. Ma in seguito, molti sempre di quelli che avrebbero voluto la non contaminazione delle usanze e costumanze degli antichi, in seguito ad una disamina della Storia, dovettero fare i conti colla Storia stessa. E’ essa costellata di eventi che, proprio per il fatto di essere inseriti nel corso impetuoso ed inesorabile degli accadimenti, hanno sempre avuto un inizio, una evoluzione e, a volte, una fine. E molti di essi, addirittura, iniziati in contesti del tutto differenti, a volte si sono istallati nei posti più disparati, dando vita a realtà diverse, lasciando in ognuno di essi un’impronta rimarchevole del loro passaggio, al punto tale da rappresentare, in ciascuno di quei luoghi, un elemento della Tradizione, tanto da essere rielaborati in modo tipico. E’ il caso del Natale, del Capodanno, del Carnevale e di tante altre ricorrenze, che se pur uguali, risultano tanto diverse in ogni dove, rendendo gli usi e i costumi di quei dove sempre più ricchi. Lo stesso albero di Natale, albero-casamicciola.jpgnato nel contesto tedesco, è ora uno degli elementi tradizionali natalizi più diffusi al mondo, e nessuno metterebbe in dubbio che faccia parte dell’immaginario collettivo mondiale di tale festività. O perché no, il presepe, nato in Umbria più di sette secoli fa,cometagreccio.jpg è ormai da tempo un simbolo della cristianità, soprattutto cattolica, in Italia tutta, ma anche in altre realtà, come nel mondo germanico, quello iberico e, non ultima per importanza, in Terra Santa. Ma sempre per rimanere nell’ambito natalizio c’è da sottolineare dell’altro. Un simbolo di sicura diffusione planetaria è Babbo (o Papà) Natale. Ma non tutti sanno che il suo personaggio, di impronta anglosassone, in quanto di origine inglese e di rielaborazione angloamericana, riprende le caratteristiche di un personaggio che si diffuse in America grazie ai primi coloni olandesi della città di NUOVA AMSTERDAM (l’attuale NUOVA YORK), di nome Sinterklaas, da cui il nome inglese Santa Claus. Questi altri non era se non quel S. Nicola di MIRA, da noi più conosciuto come S. Nicola di BARI, nicola_r.jpgche in varie parti del mondo aveva (ma non sempre ha continuato ad avere!) l’abitudine di portare doni ai bimbi la notte del suo dies natalis (6 dicembre). Da ciò ne è derivata la presenza concomitante di due personaggi, ambedue collegati ad ambiti religiosi, ma uno anche con caratteristiche esterne tali, l’altro decisamente più laiche. E’ bello constatare che la tradizione occidentale, cristiana (ma non solo) possa essersi arricchita di elementi nuovi che l’abbiano resa sempre più corposa! Ma quanti di quelli che hanno aperto la porta al personaggio laico del Natale, babbocola.jpgper altro veicolato in ogni cultura soprattutto grazie ad una delle campagne pubblicitarie più riuscite nel mondo del commercio, del mercato e della vendistica globali, sono coscienti della sua figura alternativa, del suo alter ego totalmente religioso, che pur essendo più antico e più vicino alla realtà storica, anche se viene festeggiato in una data diversa (o forse proprio per questo!) avrebbe, se non un maggiore diritto, quanto meno lo stesso, di vederne conservata la memoria, continuando a trovare egualmente aperta la medesima porta? Permane nel mondo germanico, dove oltre all’arrivo di S. Nicola (la notte del 6), i bimbi tedeschi (la notte del 25) aspettano anche l’arrivo di Gesù Bambino,bambinogesu.jpg quelli di formazione cattolica, o di Weihnachtsmann (Uomo di Natale), quelli di formazione evangelica. Ma nelle altre parti del mondo, come purtroppo anche in Italia, la questione è fuori discussione. Se non in piccole e circoscritte zone della nostra Nazione,2lucia.jpg la memoria di S. Nicola (come portatore di doni ai bimbi) è pressocché assente. Come pure ci si potrebbe dilungare per l’attesa dell’arrivo di S. Lucia (la notte del 13), praticamente sconosciuta come distributrice di regali, o della Befana (la notte del 6 del mese venturo), befana1520.gifche sembra non ricevere più, né da grandi né da piccini, il consenso di cui godeva un tempo dagli stessi. Allora ci sembra spontaneo chiederci se oltre alla visione senz’altro conservatrice, inutilmente protesa alla preservazione antistorica delle proprie tradizioni e alla preclusione di qualsiasi integrazione, vista come una inutile, superflua e nociva contaminazione, e alla visione senza dubbio innovatrice, pericolosamente rivolta ad un’acritica accettazione delle culture altrui, non ci sia da considerare l’opportunità di accogliere, integrare, metabolizzare e rielaborare elementi provenienti anche da altre realtà, in modo da compiere nella nostra Tradizione quell’iniezione di linfa vitale che le permetta non già di sopravvivere, ma, anzi, di vivere nello splendido percorso che ogni Tradizione ha il diritto e il dovere di effettuare, affinché, traendo spunto dal passato, non le sia precluso il futuro.

  Ulteriori link: http://it.wikipedia.org/wiki/San_Nicola_di_Mira

Un uomo particolare

In Uncategorized on Dicembre 9, 2007 at 2:16 am

Come promesso ai nostri utenti IL BARGELLO è lieto di pubblicare la terza e quarta parte dell’ intervista a Romano Malaspina.

 

Marco

La possente industrializzazione del comunismo cubano

In Uncategorized on Dicembre 6, 2007 at 3:56 pm

Sembrerebbe uno di quei titoli satirici che, mensilmente, appaiono su Livornocronaca. Ma, se è vero che l’ apparenza inganna, non mentono i manifesti del Collettivo NOSMET, sigla politica della sinistra radicale di Scienze della Formazione, Firenze.

Perdonerete se, in queste righe, userò iltermine “Magistero” per indicare la facoltà… nostalgismo di un vecchio studente magistrale, nient’altro.

Il 6 dicembre 2007 la facoltà di via del Parione è stata teatro di una apologetica conferenza su Ernesto Guevara detto CHE, con il chiostro addobbato ad arte, una coreografia di cartelloni, fotografie in puro stile ‘68, saltata fuori dall’album dei ricordi della Statale o della Sapienza occupata.

Ognuno di quei cartelloni lancia un messaggio chiaro: el “CHE” rivoluzionario, el “CHE” eroe dell’America Latina, el “CHE” il solidale, el “CHE” brutalmente assassinato dall’ennesimo complotto della CIA, in puro stile Wilbur Smith…

Ma ciò che più colpisce è quella scritta: “POSSENTE INDUSTRIALIZZAZIONE CUBANA”, iniziata, secondo i Gervaso del NOSMET , con il colpo di mano che nel 1959 portò Fidel Castro al potere a La Habana. Letto con un’ ottica meno parziale, non una revolucion ma un golpe che sostuisce il corrotto regime di Fulgencio Batista con la democrazia diretta di stampo moscovita.

Insomma, da un despota all’altro, in puro stile sudamericano. Senza contare che non vi fu una effettiva industrializzazione dell’ isola, quanto un piano di eliminazione di tutte quelle imprese capitaliste (alberghi, casinò, industrie di rum e sigari) che fornivano un pò di ricchezza al popolo cubano.

Quei simboli della corruzione morale tolti dalle mani degli occidentali e messi nelle mani del governo rivoluzionario: soldi a palate per l’ industria del terrore di Castro, per le armi, per gli agi del comando. Quei simboli deleteri di un mondo sbagliato che, pochi decenni dopo, tornano in tutto il loro splendore per la gioia di turisti (soprattutto europei e americani) e dell’ economia di Stato. Economia sempre meno socialista e sempre più liberista, su modello cinese: città ricche, hotel di lusso, grande circolazione di denaro e sobborghi di desperados costretti ad acquistare al mercato nero ciò che il misero mercato comune non può fornire.

L’ apertura di Cuba a questa nuova forma di commercio e di ricchezza ha spinto l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale sulla grande povertà che continua a serpeggiare sull’ isola caraibica. Castro, dal canto suo, continua a sostenere il legame tra la povertà e l’embargo USA del 1962. In realtà, ricordiamolo, la repubblica popolare cubana in 48 anni di storia ha avuto notevoli finanziamenti da parte di URSS, partiti comunisti europei, fondazioni, al punto di riuscire a sostenere una guerra oltreoceano, in Angola, ove quindicimila soldati isolani persero la vita contro i governativi. Malgrado tali incongruenze, malgrado le scuole fatiscenti e gli ospedali infestati da ratti e insetti, malgrado la prostituzione minorile (tollerata da La Habana), malgrado il ritorno delle multinazionali con placido assenso del Lider Maximo, malgrado ciò che è stato denunciato addirittura dalla figlia di Castro in Italia si continua a osannare uno dei padri della rivolucion. Quel Che comunista che si fa ritrarre in Cadillac e polo Lacoste, mazza da golf in mano su un campo diciotto buche, mentre beve la Coca Cola (glielo concediamo, era la bevanda più amata da Krusciov) e fuma mezzo metro di sigaro; quell’uomo odiato dai suoi stessi companeros, (il Comandante Zero su tutti), per avere tradito gli ideali marxisti, per avere imposto il comunismo nelle campagne uccidendo e saccheggiando, quell’ uomo idolatrato su magliette e poster, simbolo più di marketing capitalista che non di vera economia solidale. Quell’uomo elevato al grado di eroe “più grande che abbia mai messo piede sulla faccia della Terra” (NOSMET), cui viene dedicato un seminario in una libera università, finanziando la conferenza con denaro dell’ ateneo fiorentino, denaro che viene dalle tasche di chi la rivoluzione la combatte nel quotidiano mantenendo lo studio dei figli, per il loro futuro, senza perdersi in una retorica deleteria e mendace.

Marco Petrelli

05/12/1981 – 05/12/2007

In Uncategorized on Dicembre 6, 2007 at 12:59 pm

Un Saluto, di tutto cuore, ad una persona scomparsa tragicamente 26 anni fa.

Marco