Diamoci un taglio con questa storia della ‘Destra d’Ordine’.Un’etichetta squallida e fasulla che trova la sua origine nella politica ‘doppiopettista’ del MSI e nelle campagne antifasciste e colpevoliste della sinistra dell’Hazet 36 e della P38. Certo,i tempi sono cambiati e non volano più (o quasi) bottiglie molotov e colpi di semiautomatica, ma molte idee maturate allora reggono ancora oggi come pregiudizi e luoghi comuni,per la gioia di chi vuole i camerati amici degli ’sbirri’,per il conforto delle redazioni di partitito di smaccata tendenza finiana e per il tacito assenso dell’opinione pubblica,che ama soffermarsi al livello epiteliale delle cose,causa la mancanza di voglia e tempo per approfondire ed aumentare le personali conoscenze. Primo punto: cerchiamo di non fare più confusione tra ‘destra’ e ‘fascismo’. Non sono affatto la stessa cosa: la destra indica il ‘conservatorismo’,la reazione in termini spiccioli e non l’ha inventata Mussolini. Quella classe liberale di ‘cavouriana’ e ‘giolittiana’ memoria era di destra. Quella classe liberale che non comprende l’impeto della rivoluzione fascista e finisce per essere spazzata via,etichettata e ricordata come fautrice della poco considerata ‘Italietta’ borghese. Il Fascismo è rivoluzione,novità,ardimento,coraggio,audacia,socializzazione,avanguardia. Basta leggere il Manifesto di San Sepolcro, per capirlo: i contenuti del programma dei Fasci di Combattimento (23 marzo 1919) si richiamano alla corrente interventista del PSI,a Filippo Corridoni e ai sindacalisti rivoluzionari,all’antilcericalismo e al giacobinismo,’padre’ politico quest’ultimo del fascismo stesso (cfr. De Felice). Non vi scomodate a cercarlo,lo ‘linkiamo noi’:
http://it.wikipedia.org/wiki/Programma_di_San_Sepolcro#Il_programma_di_San_Sepolcro
Giusto uno stralcio del programma,per farvi un’idea. La Redazione,poi, riproporrà un vecchio articolo a riguardo.
Giovane di AG,di Fiamma,di Gioventù Italiana ci rivolgiamo a te. Fin da piccoli siamo tutti stati educati al concetto di: “essere di destra significa amare ordine,legge,polizia,etc.” ,concetto che ci ha portati ad avere rimorsi o ad essere confusi ogniqualvolta abbiamo pensato dentro di noi qualcosa che potesse intaccare i parolai degli ‘illustri’ oratori che periodicamente popolavano le sezioni,sovente spinti più dalla ricerca di consenso che non dal desiderio di essere bravi maestri. L’eredità che ci hanno lasciato è deludente e scadente,eredità che ci bolla come ‘conservatori’ e ‘tradizionalisti’,reprimendo l’idea rivoluzionaria che cova in noi. Tutto è stato costruito per confonderci: le escursioni a Predappio a comprare souvenir, motti e mottetti,retorica e indottrinamento,autori messi all’indice,le fottute correnti di movimento/partito. E’ giunto il momento di dire basta. E’ giunto il momento di rompere con queste ‘nostalgiche’ illusioni e lanciarci a costruire il futuro partendo da noi,non dai nostri dirigenti, ma da noi e da quella che consideriamo nostra Identità. Non si può credere di cambiare le cose senza l’Identità,senza l”humus’ culturale-politico. Ragazzo che ti chiami di destra inizia a leggere,capire,vedere le cose in modo più critico e introspettivo. Vedrai il mondo sotto una nuova ottica. E sceglierai allora,ma solo allora ciò che vorrai essere. Perchè ricorda che chi è privo di interesse,cultura,curiosità è soggiogabile e schiavo di chiunque.
La Caravella











